mercoledì, ottobre 22, 2008

Railgun: Battlestar Galactica arriva nella Marina Americana

railgun

Per chi conosce la fortunata serie Battlestar Galactica, quest'arma in test alla U.S. Navy sarà familiare: la railgun elettromagnetica.

Il progetto della Marina americana prevede la costruzione di un'arma in grado di spingere un grosso proiettile fino a 370 km di distanza, alla velocità di volo di Mach 7 (7 volte la velocità del suono) e di impatto di Mach 5. E' considerata l'arma a proiettili più potente mai progettata finora. Sfrutta la spinta di campi elettromagnetici per far raggiungere velocità impensabili per un proiettile tradizionale.

Una railgun non ha bisogno di propellente, ma solo di un proiettile dalle caratteristiche adatte. Sparano proiettili che non pesano grammi, ma siamo sull' ordine di kg di peso, se non quintali in un futuro prossimo.
Il primo proiettile lanciato, per la sperimentazione del 2007, aveva un peso di 3.2 Kg, mentre i proiettili definitivi dovrebbero avere il peso di circa 20 Kg e una lunghezza di 76 cm

D'altra parte, in Battlestar Galactica si trattava di lanciare blocchi di pietra contro i target designati, e fondamentalmente è di questo che si tratta. Un proiettile senza alcun tipo di esplosivo e del peso di 20 Kg può perforare un bunker a determinate velocità d'impatto, o distruggere una palazzina se direzionato con accuratezza. In termini economici, è un enorme risparmio in munizioni, un ottimo rapporto tra mortalità/prezzo.

I collegamenti elettrici devono esserci necessariamente, perchè sia il carrello di lancio sia la rotaia devono essere elettricamente e magneticamente carichi per sfruttare il meccanismo di repulsione magnetico. Il principio è lo stesso dei "maglev", i treni a levitazione magnetica.

railgun
La fiammata che si vede è creata dall' "accensione" del corpo di metallo del proiettile a seguito dell' attrito con l'atmosfera.
Ricordo che il proiettile esce a Mach 7, ben 7 volte la veloctà del suono (circa 2,3 Km/secondo). E c'è un motivo per cui questa velocità deve essere raggiunta ben oltre il livello del suolo se si vola all'interno di un velivolo, perchè la densità dell' atmosfera mette sotto stress i materiali di costruzione di aerei e missili, rendendoli incandescenti e creando effetti spettacolari di quel tipo (ma letali per il pilota).

Lo Shuttle risente di effetti termici molto gravi e pericolosi a circa 5-7 Km/secondo durante il rientro nell' atmosfera, e in strati di atmosfera estremamente rarefatti. Immaginate l'effetto di quella velocità al livello del mare, con una densità atmosferica immensamente superiore a quella che si trova oltre i 40 km di altezza.

Se consideriamo che, per un meteorite, gli "strati di rallentamento" dell' atmosfera cominciano a circa 150 km, e che un meteorite roccioso può venir ridotto in pezzi anche se ha le dimensioni di circa 100 metri di diametro, diamo bene o male un'idea di cosa possa fare l'attrito atmosferico.

Per i bolidi metallici invece, il metallo comincia a vaporizzare e a sublimare, fornendo l'incandescenza che ci fa vedere ad occhio nudo i bolidi.

Di sperimentazioni sulle railgun portatili ne sono state fatte molte. Le prime railgun risalirebbero all'inizio del secolo scorso, quando l'inventore francese Louis Octave Fauchon-Villeplee inventò un cannone elettrico simile ad un motore lineare, finendo con il brevettarlo nel 1922.
Nel suo progetto, due barre parallele erano connesse con le ali del proiettile, e un forte campo magnetico spingeva il bolide in avanti.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, Joachim Hänsler proposte la costruzione di un'arma elettromagnetica anti-aerea. Era necessario avere proiettili con circa mezzo kg di esplosivo in grado di viaggiare a 2 km/s, e la sfida tecnica fece desistere gli ufficiali tedeschi dal costruire la railgun.

Le railgun potrebbero avere applicazioni anche nella messa in orbita di carichi pesanti. Potrebbero essere utilizzate per lanciare nello spazio cibo, acqua e carburante ad un costo di circa 528 dollari al chilogrammo, ben inferiore ai tradizionali 10-20.000 dollari al kg di Shuttle e razzi convenzionali.


Pubblicato il: mercoledì, ottobre 22, 2008

Railgun: Battlestar Galactica arriva nella Marina Americana Railgun: Battlestar Galactica arriva nella Marina Americana Railgun: Battlestar Galactica arriva nella Marina Americana Railgun: Battlestar Galactica arriva nella Marina Americana Articoli correlati »

Articoli correlati
Se ti è piaciuto l'articolo Railgun: Battlestar Galactica arriva nella Marina Americana, questi post potrebbero interessarti:




Ti è piaciuto l'articolo Railgun: Battlestar Galactica arriva nella Marina Americana?
Iscriviti al feed di Dita di Fulmine per essere informato sulle ultime novità su scienza, natura, spazio, tecnologia e curiosità dal mondo.
Iscriviti al feed o alla Pagina Facebook di Dita di Fulmine

0 commenti:

Posta un commento