venerdì, maggio 08, 2009

Stranezze Animali

I fenomeni strani riguardanti gli animali sono moltissimi.

All' inizio del secono, un certo Wilhelm von Osten, insegnante elementare di Elberfeld, allevava cavalli nella sua fattoria. Un giorno, notando la spiccata intelligenza di uno stallone, Hans, decise di impartirgli un'istruzione elementare (ok, ma cosa spinge un uomo ad insegnare l'aritmetica ad un cavallo? :D ). Inizialmente si trattava solo di ripetizioni di numeri pronunciati dall' insegnante, e ripetuti con colpi di zoccolo dal cavallo. Poi l'animale iniziò a contare i birilli.
Purtroppo il cavallo morì, ma von Osten continuò con altri animali delle sue stalle, ottenendo risultati sorprendenti: alcuni cavalli erano inizialmente in grado di fare conti con numeri a 1 o due cifre, poi vennero osservati calcoli impossibili per una mente umana: alcuni cavalli erano in grado di estrarre, ad esempio, la radice quinta di numeri a più cifre. Uno dei cavalli, tra l'altro era cieco, e si usava la domanda a voce o l' emissione di segnali sonori o segni con le dita sulla pelle dell' animale.
Sottoposti a sperimentazione da un gruppo di scienziati (1912), tra i quali lo psichiatra italiano Roberto Assagioli, il neurologo Edinger, il professor Beredka dell' Istituto Pasteur di Parigi, il professor Schoeller dell' università di Berlino, e molti altri, constatarno che il fenomeno avveniva realmente, a quanto pare, per un computo eseguito dall'animale. Muhammad, lo stallone pià dotato, risolse problemi di cui il proprietario non conosceva la natura e la soluzione, e si rifiutò di estrarre la radice quadrata di un numero negativo. Per la precisione, seppe rispondere senza la presenza del suo istruttore alla pazzesca domanda “quanto fa 2825761 meno 531441 sotto radice quarta” (per la cronaca fa 14)

Se rimaniamo in Italia, c'è il caso di Peg, una barboncina di Chiari (Brescia).
Mori a 14 anni nel 1963, e quanto pare sapeva tenere veri e propri colloqui con una serie di tavolette che riportavano le lettere dell' alfabeto, e che la cagnetta riportava alla padrona per creare frasi di senso compiuto. Quando le fu chiesto se le piacessero i gatti, rispose "Meglio cani!". Quando le fu chiesto un parere sugli uomini, rispose "Pochi buoni".
Ma non si limitò a questo: il dottor Alfredo Ferraro di Genova, dopo aver condotto diverse sperimentazioni con Peg, si sentì rispondere un giorno "Buona norma è se si ha sonno andare a nanna". Si riscontrò che sapeva fare calcoli, indicava nome e cognome delle persone che incontrava per la prima volta, e che conosceva alcune città che non aveva mai avuto modo di vedere.


Oppure c'è Missie, una terrier di proprietà di Mildred Probert, che non solo indicava età delle persone appena incontrate, ma aveva a quanto pare vere e proprie doti di chiaroveggenza. Non solo se la cavava abilmente con le carte Zener, ma arrivò addirittura a predire la morte del marito della signora Norman Price. Un giorno, recatasi a casa della signora Probert, Missie le disse le date di nascita delle sue tre figlie, con l'ora esatta, ma indicò anche la precisa data di morte del marito della signora Price.
Al marito era stato riscontrato un tumore allo stomaco, e non gli erano stati dati più di 4-5 mesi di vita. Ma, secondo le previsioni di Missie, il marito della signora Price visse per esattamente altri 25 mesi, e morì il 3 aprile 1967, come indicato dalla cagnetta, per un incidente.

Pubblicato il: venerdì, maggio 08, 2009

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