martedì, giugno 30, 2009

Nuove scoperte su Encelado

Cassini continua la sua opera: la sonda, in orbita attorno a Saturno allo scopo di studiare il pianeta ed i suoi satelliti naturali continua a fornirci importantissimi dati relativi alla geologia delle lune di Saturno.
Come avevo già segnalato in questo post su Encelado, questo corpo roccioso e ghiacciato pare essere il più promettente del sistema solare per quanto riguarda la possibile presenza di forme di vita. Gli indizi della presenza di un mare sotto lo strato di ghiaccio che ricopre la sua superficie sono molti, e se ne aggiunge un altro, fondamentale per la conferma della presenza di un calderone liquido estremamente promettente per la ricerca di forme di vita extraterrestri.

Si parlò della presenza di materiale proveniente da Encelado nell' anello E di Saturno. Pare che questa luna contribuisca in maniera evidente alla formazione dell' anello esterno, composto per lo più da particelle di ghiaccio, ma ora si è scoperta una cosa che potrebbe confermare definitivamente questa ipotesi, oltre che fornire importantissime rivelazioni su una delle lune più curiose di Saturno.
La scoperta di sodio all'interno dell' anello E sarebbe una prova della presenza, sotto lo strato di ghiaccio di Encelado, di una mare salato.

La sonda Cassini, tramite il suo rilevatore di polvere cosmica, ha misurato la presenza di particelle di sodio nell' anello E di Saturno, circa una particella su 100.000, come dice Sascha Kempf del Max Planck Institute for Nuclear Physics in Heidelberg, in Germania.
Inizialmente si credeva fosse una "contaminazione" di sodio sugli strumenti della sonda, una contaminazione dovuta all' ambiente terrestre dalla quale la sonda è partita, ipotesi che è stata quasi totalmente esclusa in seguito nel meeting di Maggio a Roma sulla sonda Cassini.
Dato che Encelado contribuisce attivamente ed in misura consistente alla creazione dell' anello, sarebbe quella l'ipotesi più plausibile dell' origine del sodio. Questo minerale risiede generalmente nelle rocce (ed è per questo motivo che i nostri mari sono salati, il sodio viene "strappato" dai fondali oceanici e dalle coste dal lavoro costante dell' acqua), ed Encelado, nonostante la sua copertura completa di ghiaccio, è un corpo roccioso sotto la superficie bianca e riflettente che lo avvolge.

Nel 2005, Cassini ha scoperto, nella regione polare Sud di Encelado, geyser che hanno tutto l'aspetto di getti di acqua liquida. Se così fosse, l'acqua, cristallizzandosi in ghiaccio dopo l' uscita dall' atmosfera della luna, potrebbe mantenere intrappolate le particelle di sodio ed contribuire a riempire l'anello E dei materiali di cui pare sia composto, ghiaccio appunto.

C'è però chi la pensa diversamente: Roger Yelle, della University of Arizona, pensa che non sia necessario che il sodio provenga dell' interno di Encelado, ma che possa venire dalla superficie. Non è escluso che la calotta ghiacciata del satellite di Saturno contenga particelle di sodio, in quanto non se ne conosce ancora completamente la composizione chimica. Lo stesso ricercatore è inoltre dubbioso dell' effettiva presenza di sodio nell' anello E, cosa che verrebbe confermata dalle osservazioni telescopiche terrestri: i più grossi telescopi disponibili sulla Terra per ora non hanno rilevato sodio all' interno dell' anello E; il problema è che le strumentazioni di analisi presenti sul nostro pianeta possono rilevare il sodio solo in forma gassosa, ma non intrappolato all' interno di cristalli di ghiaccio, cosa che lascerebbe aperta l'ipotesi del mare salato di Kempf, mentre Cassini è in grado di farlo, attraversando direttamente l'anello e potendo entrare in contatto quasi diretto con le particelle di ghiaccio che lo compongono.
E' inoltre possibile (com'è già stato dimostrato) che il vento solare possa strappare il sodio dai cristalli che lo contengono, o che la radiazione di Saturno possa fare altrettanto, trasformando le particelle di ghiaccio in vapore e liberando il sodio in esse contenuto. Ma questo lascerebbe spazio ai nostri strumenti terrestri di "vedere" il sodio di natura gassosa, cosa che non è ancora avvenuta.

Per quanto riguarda i getti che fuoriescono dalla superficie lunare di Encelado, occorrono nuovi studi, previsti per Ottobre-Novemebre di quest'anno, quando la sonda avrà nuovamente l'opportunità di studiare la luna di Saturno. Lo spettrometro di massa della sonda ha scoperto ney geyser componenti di natura organica che potrebbero supportare la vita, ma non la presenza di sodio. Ma si attendono ulteriori dati, attesi per fine anno.

Salt Finding from NASA's Cassini Hints at Ocean within Saturn Moon
http://www.spaceref.com/news/viewpr.html?pid=28548

Saturn’s moon may host an ocean
http://www.sciencenews.org/view/generic/id/44975/title/Saturn%E2%80%99s_moon_may_host_an_ocean

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Pubblicato il: martedì, giugno 30, 2009

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