Uno dei problemi che potrebbero mettere in seria crisi gli astronauti delle missioni di tutto il mondo è ciò che terrorizza anche il più impavido dei terrestri: il fuoco.Affrontare un incedio a gravità zero, in un ambiente saturo di ossigeno è qualcosa che non si augurerebbe nemmeno ad un condannato a morte: il fuoco trova il terreno ideale per alimentarsi e diffondersi rapidamente, senza alcun vincolo gravitazionale che lo costringe a mantenere una "forma" ed a seguire determinate regole fisiche che ne possono limitare la diffusione, come accade sulla Terra.
Senza contare poi che l'utilizzo di acqua o di schiuma a gravità zero è praticamente impossibile: il loro comportamento è del tutto differente da quello che hanno sulla Terra, e sono inutilizzabili in un ambiente privo di forza gravitazionale. L'acqua è libera di vagare ovunque sotto forma di sfere o gocce, senza alcun limite gravitazionale che possa costringerla ad aderire alla superficie verso la quale è diretta, rendendo impossibile soffocare le fiamme.
Come limitare quindi i rischi? E soprattutto, come contenere un incendio che dovesse svilupparsi a bordo di una navetta spaziale? Una delle metodologie allo studio è l'utilizzo del suono e di polimeri bio-compatibili, ora allo studio negli aerei a zero-g della NASA per il Progetto Prometheus, una ricerca condotta da studenti di diverse università americane per capire il comportamento delle onde sonore e trovarne un'applicazione nell' estinzione degli incendi.
E non si tratta solo di incendi negli Space Shuttles, ma anche di spegnere focolai che si generano nelle sale computer di tutto il mondo, dove l'acqua è bandita per ovvi motivi.
Studenti della Drexel University, dell' Oregon Institute of Technology e della University of West Georgia stanno lavorando assieme per sviluppare un sistema di estinzione di incendi utilizzando le apparecchiature della NASA, tra le quali gli "aerei senza peso" di Huston.
Questi aerei seguono traiettorie particolari per poter mettere i passeggeri in condizioni di sperimentare diversi minuti di gravità zero. Il turbojet della NASA alterna movimenti ascensionali con picchiate, per generare un movimento ondulatorio ad arco che consente di ottenere qualche minuto di volo in asenza di peso contrastando con questo movimento la forza di gravità terrestre. E' spesso utilizzato dagli astronauti per acclimatarsi alla sensazione di assenza di peso, e viene chiamato anche "Vomit Comet", in quanto circa il 60% delle persone che hanno provato l'esperienza hanno avuto malori dovuti alla traiettoria che segue l'aereoplano, che altera il naturale meccanismo di bilanciamento del corpo umano. Con una statistica buffa: la quantità di vomito raccolta durante gli anni di sperimentazione sarebbe di 285 galloni (circa 77 litri).
L' esperimento del Prometheus Project è semplice: una candela, degli audio speakers e pazienza. Si puntano gli speakers sulla candela, e si cerca di spegnere la fiamma utilizzando il suono a diverse frequenze, per generare pressione attorno al fuoco per soffocarlo, costringerlo a spegnersi. E pare funzionare. Lo studio cerca soprattutto di capire le dinamiche di questo fenomeno: se sulla Terra sappiamo come si possano diffondere le onde sonore, e come agiscano su molti corpi fisici, ma in ambiente a gravità zero il loro funzionamento non è ancora del tutto spiegato. Ma se è vero che determinate frequenze possono mandare in frantumi bicchieri di vetro, è possibile che applicando la giusta intensità e frequenza alle fiamme sia possibile soffocarle grazie alla pressione esercitata dalle onde sonore.
A questo link trovate la news originale ed il video dell' esperimento a gravità zero: http://www.sciencedaily.com/videos/2006/1012-fighting_fire_with_sound.htm



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