Orbitando attorno ad Encelado la sonda Cassini ha scoperto altre prove che il satellite di Saturno possa contenere, sotto il suo strato di ghiacchio superficiale, un mare di acqua liquida.Come già citavo in questi due post su Encelado: Nuove scoperte su Encelado , Encelado e l'acqua, questo corpo orbitante di Saturno rappresenta caratteristiche che lasciano supporre che ci possa essere dell' acqua al suo interno, acqua allo stato liquido. Osservando i getti di vapore acqueo che fuoriuscivano dalla crosta ghiacciata, Cassini è stata in grado di analizzarne la composizione, scoprendo particelle di ghiaccio, ed altri composti organici e non.
Un elemento dei getti di materia di Encelado è l'ammoniaca, che si scioglie molto facilmente in acqua e che aiuta a mantanere l'acqua liquida anche a temperature inferiori ai 0°C.
Un altra scoperta riguarda l'argon-40, un gas che potrebbe essere stato portato in superficie dell' erosione di un probabile nucleo roccioso sotto questo mare di acqua liquida.
Ma una delle scoperte più curiose e che apre diverse prospettive è l'individuazione di alcune composti organici, che lascerebbero supporre che Encelado possa avere, o aver avuto, le condizioni adatte per consentire la vita.
"La solubilità dell' ammoniaca in acqua liquida è notevole e può essere legata ad una sorgente dei getti composta da una soluzione di acqua e ammoniaca. La presenza di ammoniaca potrebbe indicare la natura liquida del composto che abbiamo analizzato nei getti." Dice Andy Ingersoll, del California Insitute of Technology di Pasadena.
Ha notato che la presenza dell' argon-40 è prodotta tipicamente dal decadimento radioattivo del potassio-40, e questo isotopo dell' argon può essere portato in superficie da uno scorrimento di acqua liquida attorno ad un minerale in grado di rilasciare argon-40.
Per certi versi, la composizione di Encelado è simile a quella di una cometa, ed è una delle ipotesi allo studio sulle sue origini. Analizzando i getti infatti si è scoperto che la sua composizione chimica ha molte analogie con quella dei corpi cometari: una delle ipotesi avanzate è che Encelado si sia formato fuori dall' orbita di Saturno per poi venire intrappolato dalla forza gravitazionale del pianeta gigante.
La regione meridionale di Encelado emette molto più calore di quanto si ritenesse possibile.I dati raccolti da Cassini mostrano una regione polare segnata da fratture lineari tramite le quali gli scienziati hanno stimato la produzione di di energia termica pari a circa 15.8 gigawatt, che corrispondono approssimativamente alla produzione di energia di 20 generatori a carbone.
Se sembra poco per un'intera luna come Encelado, è decisamente molto di più della stima precedente. "Il meccanismo in grado di produrre questo calore interno così elevato rimane un mistero, e sfida i modelli attuali sulla produzione di calore a lungo termine" spiega Carly Howett, autore della ricerca.
Uno studio del 2007 aveva infatti stabilito che Encelado, sperimentando un forte effetto mareale dovuto a Saturno e Dione, fosse in grado di produrre non più di 1,1 gigawatt in media sul lungo termine, con l'aggiunta di altri 0,3 megawatt per la radioattività naturale del satellite.
Ora si sa che viene prodotto un quantitativo quasi 15 volte superiore di energia, e questo calore precedentemente impensabile su Encelado potrebbe favorire la presenza di un oceano liquido sotto la superficie ghiacciata, un oceano salato che potrebbe risultare molto interessante dal punto di vista biologico.
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