giovedì, luglio 09, 2009

La fontana della giovinezza sull' Isola di Pasqua

L'isola di Pasqua è da sempre stata un' affioramento misterioso nel mezzo del Pacifico. Fino ad ora, non è ancora completamente spiegato il mistero dei Moai, le enormi statue raffiguranti teste umane, e nemmeno le cause della scomparsa della civiltà che popolava Rapa Nui (il nome polinesiano dell' isola). Le teorie si sono susseguite nel corso degli anni, ed ora pare si sia giunti ad una conclusione verosimile per la scomparsa degli abitanti dell' isola, ma tuttavia nulla di certo si sa ancora sul perchè quelle enormi statue venissero erette con tanta dedizione e spreco di risorse umane e naturali.

Ma ora giunge un altro mistero da quella piccola isola sperduta in mezzo al mare: la "fontana della giovinezza". E' una definizione impropria, perchè la ricerche condotte dalla University of Texas Science Center, dall' Università del Michigan e dal Jackson Laboratory di Ban Harbor si concentrano sul suolo dell' isola, e non propriamente sull' acqua.

Si è notato inizialmente che alcuni esemplari di vermi e di insetti, venuti a contatto con campioni prelevati dall' Isola di Pasqua nel 1965, avevano una prospettiva di vita più lunga rispetto ad animali che non avevano avuto contatti con il suolo proveniente da Rapa nui.
Responsabile di questo allungamento della vita sarebbe la rapamicina, un antibiotico naturale prodotto da un batterio, lo Streptomyces hygroscopicus, allo scopo di difendersi dai suoi rivali naturali, altri batteri e funghi.

La rapamicina non è una nuova scoperta in ambiente medico: viene già utilizzata per evitare il rigetto degli organi trapiantati, ed ultimamente come farmaco antitumorale. Inibisce la proteina mTOR, che regola la crescita e la sopravvivenza delle cellule. Quando però gli scienziati hanno iniziato a testare un composto a base di rapamicina sui topi, geneticamente differenti gli uni dagli altri, le scoperte non sono mancate: i topi vivevano in media il 16% in più dei loro simili non sottoposti al trattamento.

Il fatto curioso è che generalmente i trattamenti anti-invecchiamento funzionano quando si iniziano a praticare in età giovanile, per cui i ricercatori non si aspettavano di ottenere risultati tangibili su topi di mezza età. Ma la sperimentazione ha avuto successo, consentendo ai topi di vivere più a lungo di quanto previsto. Se il farmaco avesse gli stessi effetti sull' essere umano, garantirebbe una vita media superiore dai 6 ai 9 anni.

"Siamo molti eccitati perchè questa è il primo farmaco che consente di rallentare l'invecchiamento anche se ha già cominciato a verificarsi" dice Randy Strong, farmacologo dell' Università del Texas.
Per quanto non si sappia ancora se l'azione della rapamicina possa effettivamente prolungare la vita dei mammiferi, il suo effetto sulla proteina mTOR consente al corpo di aumentare le difese contro il danneggiamento delle cellule, e di rallentare il loro processo di crescita.

Ulteriori studi sono comunque necessari, e gli scienziati affermano che prima di vedere un farmaco anti-invecchiamento dovrà passarne di tempo. La rapamicina è nota per aumentare il tasso di colesterolo, e per indebolire le difese immunitarie, rendendo chi la assume più suscettibile alle infezioni. Ulteriori studi verificheranno lo stato di salute dei topi sottoposti al trattamento con il farmaco e l'effetto di varie dosi di rapamicina, in modo da poter escludere gli effetti nocivi da quelli che sarebbero indubbiamente vantaggiosi per l'essere umano, sia in termini di longevità che per quanto riguarda la cura di alcune malattie degenerative che colpiscono l'essere umano.

L'articolo originale lo trovate qui: http://sciencenow.sciencemag.org/cgi/content/full/2009/708/1

25 Febbraio 2010

La rapamicina ha fatto recuperare l'abilità dell'apprendimento e migliorato la memoria di un topo affetto da Alzheimer. Lo studio offre le prime prove del fatto che la rapamicina sia in grado di far regredire l'Alzheimer negli animali.

La rapamicina ha inoltre ridotto le lesioni cerebrali del topo, lesioni simili a quelle riscontrate in persone morte per l' Alzheimer.
"Le nostre scoperte possono avere un profondo impatto clinico. Dato che la rapamicina è una sostanza approvata dalla Food and Drug Administration, una terapia per l' Alzheimer che la utilizza potrebbe iniziare molto presto".

Rapamycin rescues learning, memory in Alzheimer's mouse model

Pubblicato il: giovedì, luglio 09, 2009

La fontana della giovinezza sull' Isola di Pasqua La fontana della giovinezza sull' Isola di Pasqua La fontana della giovinezza sull' Isola di Pasqua La fontana della giovinezza sull' Isola di Pasqua La fontana della giovinezza sull' Isola di Pasqua La fontana della giovinezza sull' Isola di Pasqua La fontana della giovinezza sull' Isola di Pasqua La fontana della giovinezza sull' Isola di Pasqua La fontana della giovinezza sull' Isola di Pasqua La fontana della giovinezza sull' Isola di Pasqua Articoli correlati »





Ti è piaciuto l'articolo La fontana della giovinezza sull' Isola di Pasqua?
Iscriviti al feed di Dita di Fulmine per essere informato sulle ultime novità su scienza, natura, spazio, tecnologia e curiosità dal mondo.
Iscriviti al feed o alla Pagina Facebook di Dita di Fulmine


Articoli correlati
Se ti è piaciuto l'articolo La fontana della giovinezza sull' Isola di Pasqua, questi post potrebbero interessarti:



0 commenti:

Posta un commento