mercoledì, luglio 08, 2009

Robot libellula per la video-sorveglianza

Uno degli obiettivi che si sono sempre posti i ricercatori in campo robotico è stato quello del volo. Rendere una macchina indipendente dal tipo di terreno che deve affrontare, e dagli ostacoli fisici che deve oltrepassare, garantisce prestazioni superiori rispetto alle strumentazioni di terra:

  • Maggiore mobilità, potendosi posizionare non solo nelle due dimensioni spaziali (lunghezza e larghezza), ma anche lungo il piano verticale, rendendo più difficile la sua localizzazione e consentendogli di superare qualunque ostacolo possa stagliarsi di fronte al robot.
  • Maggiore difficoltà nell' inquadratura e nella disattivazione: un robot militare terrestre, ad esempio, può essere colpito più facilmente da un missile, e può essere individuato con maggiore facilità
  • Panoramica migliore dello scenario, potendo modificare l'altezza delle riprese e di conseguenza il raggio visivo inquadrato.

Siamo già arrivati a questa era: robot elicotteri in grado di svolgere compiti di videosorveglianza e di targeting per i bombardieri, aerei telecomandati in grado di colpire bersagli con precisione millimetrica tramite l'ausilio di reti neurali, e così via.
Questi strumenti, però, si basano su concetti di volo "tradizionali" hanno degli indubbi svantaggi:

  • Un elicottero non potrà mai penetrare all' interno di un'abitazione per studiarne la situazione, e meno ancora un aereo. E' dunque necessario, per le missioni all'interno di edifici, utilizzare ancora oggi il supporto umano, mettendo a rischio vite preziose ad ogni operazione.
  • Un velivolo tradizionale non è in grado di eseguire scansioni efficaci di dettagli, o di seguire singoli bersagli, come esseri umani. Potenzialmente ne sono in grado, ma i costi dell' operazione sarebbero elevati per un singolo target, e per quanto l'individuazione di bersagli a terra sia ormai diventata una tecnica sofisticata, una volta che il bersaglio dovesse entrare in un edificio si torna al problema sopra elencato.

Ecco che invece, dalla californiana AeroVironment Inc., spuntano i robot-libellula. A dire il vero l'azienda non è la prima a realizzare uno strumento di questo tipo, ma è la prima a stipulare un contratto con il Dipartimento della Difesa U.S.A. (DARPA) per la produzione di un primo prototipo per l'impiego sul campo.


Il NAV, il progetto che ha partorito il velivolo in questione, è un'apparecchiatura miniaturizzata del peso di circa 10 grammi, che sfrutta due ali battenti per il volo, proprio come le farfalle o le libellule. E' in grado di decollare verticalmente come un elicottero, di muoversi in avanti, all' indietro, e qualunque direzione si desideri con una velocità massima di 10 metri al secondo (36 Km/h) , tramite un telecomando con un raggio d'azione di più di un chilometro, e può resistere a raffiche di vento fino a 2,5 metri al secondo.


Il progetto NAV, come dice il Dipartimento della Difesa, è un progetto che prevede la realizzazione di velivoli non convenzionali di ispirazione biologica, costruiti cioè per imitare le dinamiche di volo e di movimento presenti in natura, per l'utilizzo di queste macchine in qualunque ambiente, in modo tale da non dover incontrare ostacoli durante le missioni di sorveglianza o di raccolta di informazioni, e senza mettere a rischio personale umano. Il modello successivo al prototipo in realizzazione, che si chiamerà Phase II, avrà un' autonomia più consistente, dimensioni ancora più ridotte e minore rumorosità.

Ma c'è chi non è (ancora) stato sponsorizzato da apparati militari: la DelFly è un'azienda olandese che sta sviluppando lo stesso tipo di robot volanti, e con risultati molto simili a quelli ottenuti nel progetto NAV.
Il loro secondo prototipo, il DelFly II, pesa circa 16 grammi, si muove tramite delle ali battenti ed è già dotato di una videocamera per le riprese. Il DelFly, infatti, si comanda tramite un joystick osservando direttamente dalla videocamera del velivolo, che in tempo reale proietta lo scenario davanti ad esso sul portatile di controllo. ha un'autonomia di 15 minuti per il volo orizzontale, o 8 minuti per il volo verticale.

Per il DelFly, c'è addirittura disponibile un video su YouTube molto affascinante:

Pubblicato il: mercoledì, luglio 08, 2009

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