Skunk Works è una divisione della Lockheed Martin, azienda che ha un ruolo dominante nel campo dell' ingegneria aereospaziale sia civile che militare. Questa divisione, formalmente definita Lockheed Advanced Development Projects, è la creatrice di modelli di aeromobili militari come l' U-2, l' F-117 o l' F-22, aerei da caccia ad altissime prestazioni, o dotati di invisibilità radar.Dopo la fine della Guerra Fredda, la Lockheed spostò la sede della Skunk Works nell' Impianto 42 della U.S. Air Force a Palmdale, in California, dove tutt'ora rimane operativa.
Pare che, secondo uno dei "mitici" ingegneri della Skunk Works, John Andrews, il design di molti aerei da guerra, sperimentali o già realizzati, derivi direttamente dalla retro-ingegneria dell' U.F.O. precipitato a Roswell. Da un'intervista realizzata con Benjamin Robert Rich, secondo direttore degli Skung Works dal 1975 al 1991, è emerso quanto segue:
- Ci sono due tipi di UFO, quelli costruiti da noi, e quelli costruiti da "loro". Abbiamo imparato sia dagli UFO schiantati, sia da quelli attualmente custoditi, di "seconda mano". Il Governo sapeva e fino al 1969 ha avuto una parte attiva nell' amministrare le informazioni, ma dopo Nixon queste informazioni sono gestite da un gruppo di direttori di agenzie private.
- Quasi tutti i design "biomorfici" (la cui forma è presa direttamente dall' osservazione del volo in natura) sono ispirati al modello di Roswell, come l' SR-71 Blackbird, o i droni senza pilota.
- Era opinione di Rich che le informazioni non debbano essere diffuse al pubblico, perchè non sarebbe in grado di gestire la verità. Solo nel suo ultimo mese di vita (è morto nel 1995) ha iniziato a pensare che questo gruppo privato di gestione delle informazioni sugli UFO rappresenta un grosso problema per le libertà personali dei cittadini degli Stati Uniti.
- Prima che la malattia lo costringesse a letto, nel 1993, Rich partecipò ad una conferenza di designer ed ingegneri aereospaziali, con la presenza del MUFON (Mutual UFO Network) attraverso la figura di Jan Harzan, affermando " Noi [gli USA e la Lockheed] avevamo in nostro possesso la tecnologia per portarci sulle stelle".
Ho ben presente l'espressione di molte persone quando si parla della tematica UFO. Ma il fenomeno UFO va indagato in tutte le sue forme, sia che si tratti di un fulmine globulare, di nubi lenticolari o di Oggetti Volanti non Identificati che rimangono tali anche dopo le indagini.
E se a fare certe affermazioni è una persona come Benjamin Robert Rich, che per anni è stato immerso nel clima di segretezza attorno ai prototipi di aeromobili militari, e che progettò un aereo in grado di superare di 3 volte la velocità del suono, bisognerebbe quanto meno incuriosirsi.
Benjamin Robert Rich è entrato alla Lockheed come esperto di termodinamica, lavorando su un buon numero di progetti, disegnando il C-130 (aereo da trasporto), l' F-90 (caccia militare) e parte dell' F-104.
Ha dato il suo contributo anche per il bombardiere invisibile U-2 e per l'aereo supersonico SR-71, del quale ha progettato non solo il sistema di propulsione, ma anche il sistema di condizionamento dell'aria, la vernice di protezione dal calore e la termodinamica del velivolo.
E' stato membro dell' Accademia Nazionale di Ingegneria, premiato diverse volte durante la sua carriera addirittura con il Collier Trophy, un premio che va a chi ha realizzato la migliore invenzione in campo aereonautico e astronautico in tutto il mondo.
Una persona che, in quanto a credenziali, non lascia molti dubbi sulla sua competenza e sul possibile know-how che possa aver avuto in materia di segretezza di velivoli militari.
Essere coninvolti con il governo degli Stati Uniti in progetti strategici come il bombardiere invisibile richiede la necessità di conoscere diverse procedure di segretetezza all' interno degli apparati militari, procedure che spesso sono applicate allo studio di prototipi che potrebbero garantire la supremazia tecnologica in campo bellico.
Questo ciò che disse, due anni prima di morire:
"We already have the means to travel among the stars, but these technologies are locked up in black projects and it would take an act of God to ever get them out to benefit humanity.... Anything you can imagine, we already know how to do."
"Sappiamo già come viaggiare attraverso le stelle, ma queste tecnologie sono bloccate nei Black Projects e ci vorrebbe un atto di Dio perchè vengano tirate fuori per il beneficio dell' umanità...qualunque cosa possiate immaginare, noi sappiamo già come farla"
La frase, che non implica necessariamente il coinvolgimento di astronavi extraterrestri, lascia però diversi interrogativi, se partiamo dal fatto che l'affermazione di Rich sia attendibile.
Primo: se abbiamo la tecnologia per effettuare viaggi interstellari, perchè non è mai stata resa pubblica dagli anni '50?
Secondo: se possediamo forme di energia, materiali, conoscenze che potrebbero far del bene all' intera umanità, perchè non le utilizziamo?
Terzo: che senso ha allora tutta la ricerca nei laboratori del mondo per ottenere ciò che, in qualche progetto segreto, abbiamo già ottenuto?
Alla prima ed alla seconda domanda la risposta può sembrare logica: questione di sicurezza nazionale. Probabilmente gli apparati militari non sono ancora sicuri di essere in grado di controllare ciò che hanno per le mani, e rendere di pubblico dominio una tecnologia per viaggiare tra le stelle potrebbe essere un duro colpo alla loro posizione di superiorità strategica.
Il fornire tecnologie in grado di poter modificare l'umanità stessa, creando per tutti uno standard di vita superiore, è quanto di più democratico possa essere mai fatto; ed è ovvio che in un sistema militarizzato la democrazia è all' ultimo gradino della scala delle priorità.Occorre poi considerare che l'apparato militare ha interessi connessi con la politica ed il mondo degli affari. Immaginiamo uno scenario, come piace fare a Clancy: dall' oggi al domani, viene resa pubblica e comunemente utilizzabile una tecnologia basata sull' ARIA in grado di estendere la l'autonomia e la potenza delle auto elettriche fino a 10 volte (esiste, la trovate qui: http://www.sciencedaily.com/releases/2009/05/090517152557.htm). Da un giorno all'altro, potrebbe crollare l'intero mercato del petrolio adibito alla locomozione civile, il consumo di elettricità dai canali tradizionali, e così via. Chiunque conosca un politico in posizione tale da poterlo fare, e seriamente intenzionato a farlo, faccia un passo avanti e sputi il rospo, io non ne conosco nemmeno uno.
La terza domanda, invece, ha un non so che di paradossale nella sua possibile risposta: sembra che si voglia far intendere al resto del mondo che noi, credendoci molto evoluti dall' alto della nostra primitiva concezione del mondo e dell' universo, siamo ancora alla ricerca delle soluzioni che potrebbero modificare il nostro modo di vivere, quando in realtà si trovano dietro l'angolo, o in qualche installazione militare di sperimentazione.
L'ignoranza è potere, come anche la conoscenza. Probabilmente si sta solo aspettando che i tempi siano maturi per poter introdurre novità sostanziali in campo tecnologico, aerospaziale e via dicendo, lasciando che alle stesse conclusioni racchiuse negli archivi segreti ci arrivi l'essere umano, e continuando a mascherare abilmente quanto già potremmo essere in grado di realizzare.
Ora, che i cover-up esistano è un dato di fatto. E non faccio riferimento agli alieni o a qualcosa di extraterrestre, parlo della via quotidiana dell' uomo su questo pianeta. Omicidi, stragi, tecnologie nascoste, sono all'ordine del giorno, e basta soltanto leggere i libri di storia per rendersene conto.
E viviamo anche in un mondo in cui quasi ogni cosa, prima di raggiungere la popolazione civile, viene sperimentata dagli apparati militari o mantenuta segreta da quelli civili (spesso su spinta militare), secondo modalità che non si basano necessariamente sul tempo d'impiego di una particolare tecnologia o sulla sua utilità, ma principalmente sul profitto economico, o sul ritorno in "potere", che se ne può ricavare.
Un esempio potrebbe essere quello di Intel: già tre anni fa, il colosso dell' informatica ha annunciato di avere la tecnologia per realizzare processori a velocità superiori ai 10 GigaHertz. Nel corso di due anni, probabilmente la soglia si è innalzata, ma prima di vedere un computer a 10 GHz ne passerà di tempo, a causa della speculazione economica che sta avvenendo nel mercato dei processori: un lento e graduale cambiamento, che innalza i profitti e tiene sotto controllo il mercato.
Ma non solo: uno dei principali freni del nostro sviluppo tecnologico, sociale ed economico sono i finanziamenti. Nel mondo d'oggi, nessun istituto di ricerca può permettersi di rimanere senza soldi. La ricerca costa, e costa tanto, proprio perchè potrebbe portare a miglioramento fondamentali della nostra vita quotidiana e del nostro ordinamento sociale.
E non concedere finanziamenti, o non concedere finanziamenti sufficienti, è anch'essa un'arma potente,che può frenare interi settori della ricarca medica, o rallentare la pubblicazione di tecnologie che hanno possibili evoluzioni in ambito militare, e via dicendo.
Viviamo in un mondo in cui potere e denaro sono diventati valori fondamentali, quasi unanimamente condivisi, e sui quali si basano intere esistenze. Quando manca il denaro, il potere e gli scambi di favori sono all' ordine del giorno; quando si ha il denaro, è solo questione di prezzi. Possedendo entrambi, si è in grado di nascondere ciò che si vuole, di creare apparati di falsa informazione potenti ed estesi e di nascondere tecnologie che rappresentebbero un balzo nel futuro per l'intera umanità.
Qui la biografia di Benjamin Robert Rich: http://en.allexperts.com/e/b/be/ben_rich.htm



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