sabato, agosto 08, 2009

Metano su Marte

La questione del metano rilevato su Marte è ormai una piccola ossessione per chiunque si dedichi allo studio del Pianeta Rosso. Perchè? Semplice: in alcuni casi, il fatto che venga rilevato metano può essere collegato alla presenza di organismi viventi che lo generano come sottoprodotto.


Un esempio: se un extraterrestre esaminasse il nostro pianeta da una distanza pari a quella che separa la Terra da Marte, probabilmente non sarebbe in grado di determinare se sul nostro pianeta sono presenti forme di vita. Non potrebbe vederle, come non potrebbe vedere le città che affollano il nostro pianeta, ma potrebbe determinare, ad esempio, i livelli di metano nell'aria.
Sulla Terra, la presenza di metano non è solo di origine geologica: ogni giorno, ad esempio, le mucche immettono nell'atmosfera migliaia di tonnellate di metano (circa 35 litri di gas per ogni litro di latte prodotto).

Il metano, quindi, potrebbe essere un indicatore di vita (come potrebbe tuttavia creare condizioni ostili ad essa), ed è per questo che il suo mistero su Marte tiene inchiodati i ricercatori che si dedicano allo studio del pianeta.
Soprattutto alla luce di alcune scoperte recentemente pubblicate su Nature, in cui due ricercatori della Universite Pierre et Marie Curie di Parigi hanno osservato che su Marte il metano viene degradato ad una velocità molto maggiore di quanto si pensasse in precedenza, lasciando supporre quindi che in realtà la produzione di gas del pianeta sia molto più ingente, visti gli attuali livelli di metano presenti nell'atmosfera.

Utilizzando modelli di simulazione della chimica marziana, i ricercatori sono ancora dell' opinione che le meccaniche del pianeta siano ancora un mistero.
"Abbiamo messo le dinamiche e la chimica di Marte come le conosciamo ora in un modello di simulazione, e abbiamo provato a far combaciare i risultati con le misurazioni irregolari ottenute dalle osservazioni sulla Terra. Il problema è che se utilizziamo i concetti di fotochimica che conosciamo sulla Terra e li inseriemo nel modello marziano, questi non sono in grado di riprodurre le condizioni osservate nell' atmosfera di Marte" dice Franck Lefevre, uno degli studiosi che sta conducendo la ricerca.

Tuttavia, saranno necessari ulteriori studi sulla questione: dalla Terra è difficile misurare i livelli di metano nell'atmosfera marziana, ed i ricercatori si sono basati sull'unico rilevamento irregolare in circolazione per effettuare la simulazione, compiuto su circa il 90% della superficie planetaria.

Già nel 2003 erano stati identificati dei "getti" di metano, uno dei quali conteneva circa 19 mila tonnellate di gas. I ricercatori non escludono un'origine biologica, ma è un processo che potrebbe avere spiegazioni esclusivamente geologiche, come vulcani attivi non ancora scoperti, o "bolle" di metano fossile intrappolato sotto la superficie del pianeta. Oltre al fatto che una massiccia presenza di metano sulla superficie potrebbe rappresentare un ambiente ostile per molte forme di vita (anche se nel sottosuolo la situazione potrebbe essere differente).

Il problema è che fino ad ora non sono stati rilevati fenomeni vulcanici attivi, facendo considerare Marte come un pianeta geologicamente morto. Ed il mistero si infittisce ancora di più alla luce del fatto che sulla Terra abbiamo alcune forme di vita microbiche in grado di produrre grandi quantità di metano, oltre che forme di vita complesse come le mucche.
Il rapporto di produzione di metano sulla Terra è tale da far considerare più che una lontana ipotesi la presenza di forme di vita metanogene: il 90% del gas è emesso da emissioni di natura biologica, ed il restante 10% da fenomeni geologici.

La NASA, anche allo scopo di studiare le incongruenze marziane, invierà nel 2011 su Marte un rover alimentato da un reattore nucleare, chiamato Mars Science Laboratory (soprannominato "Curiosity"),che fornirà anche un appoggio alle missioni europee che sarebbero previste per il 2016 proprio allo scopo di studiare il metano del pianeta.

8 Dicembre 2009

Fino ad ora una delle ipotesi più tenute in considerazione sull'origine del metano di Marte era quella che il gas potesse provenire da meteoriti che, al contatto con la tenue atmosfera marziana, si vaporizzano rilasciando metano. Ma secondo lo studio effettuato dall' Imperial College London sembra che questa ipotesi possa essere scartata.

Secondo il nuovo studio pare che il metano generato dall' ingresso di meteoriti nell'atmosfera di Marte sia in quantità troppo piccola per essere la spiegazione agli attuali livelli di metano presenti su Marte.
Il metano su Marte infatti sembrerebbe provenire da un'altra sorgente sconosciuta. Che sia di natura organica o meno è ancora da determinare, ma pare che l'ipotesi del "metano cosmico" possa essere la meno idonea al caso marziano.

Vita su Marte: possibile spiegazione al metano sul Pianeta Rosso

Pubblicato il: sabato, agosto 08, 2009

Metano su Marte Metano su Marte Metano su Marte Metano su Marte Articoli correlati »

Articoli correlati
Se ti è piaciuto l'articolo Metano su Marte, questi post potrebbero interessarti:




Ti è piaciuto l'articolo Metano su Marte?
Iscriviti al feed di Dita di Fulmine per essere informato sulle ultime novità su scienza, natura, spazio, tecnologia e curiosità dal mondo.
Iscriviti al feed o alla Pagina Facebook di Dita di Fulmine

0 commenti:

Posta un commento