lunedì, agosto 10, 2009

Sopravvalutando Satana

Ci sono solo piccole prove nella Bibbia, o addirittura nessuna, per molte delle caratteristiche ed atteggiamenti che vengono attribuiti a Satana" sostiene Henry Ansgar Kelly , professore emerito di Inglese della UCLA, e direttore del Centro di Studi Medioevali e Rinascimentali della stessa università.

Con un lavoro che giunge dopo 40 anni di ricerche sul Principe delle Tenebre, "Satan: A Biography" (Cambridge Press), il professore ci spiega come Satana, il famigerato oppositore di Dio che tanto ci ha spaventato nell'infanzia (e che spaventa ancora molti adulti) sia sopravvalutato come figura dalla malvagità assoluta, e che spesso non sembri essere così cattivo come venne poi descritto successivamente.

Per prima cosa, Satana è parte del regno di Dio. Non è in diretta opposizione con lui, ma il suo ruolo è quello di tentare e mettere alla prova le capacità umane, svelando la dimensione della fede di ogni essere umano. Ma se questo fosse vero, non sarebbe menzogna tutto quello che è stato detto finora, come lo sfrenato antagonismo tra la luce e le tenebre? Pare proprio di si.

In passaggi di Luca, Matteo, dei Corinzi e di qualsiasi altra parte del Nuovo Testamento, Satana rimane colui che mette alla prova l'uomo, ma non è considerato nemico di Dio. "Tutta la figura biblica di Satana è quella di un cattivo poliziotto, in contrasto dapprima con Yaweh e poi con Gesù (i poliziotti buoni). In sintesi, Satana è qualcuno che lavora per Dio" dice Kelly.

Un'affermazione come questa potrebbe essere considerata diffamante nei confronti dell' Altissimo, ed in alcuni posti si rischierebbe il linciaggio, ma Kelly, che viene da un seminario gesuita ed è stato ordinato in quattro dei sette ordini necessari per conseguire il sacerdozio (compreso l'esorcismo), pare sapere quello che dice, dopo oltre 40 anni passati a studiare il Demonio e la sua storia.

Nell' Antico Testamento, che proviene da una tradizione pre-Cristiana, Satana compare solo 3 volte in tutti i 45 libri, e viene sempre inquadrato come parte dell' "amministrazione di Dio", e definito come "avversario" ("diavolo" in Greco, "satana" in Ebraico), per cui non necessariamente nemico o come antitesi di Dio stesso.
"Il suo lavoro è quello di testare la virtù delle persone e di riportare i loro fallimenti" sostiene Kelly.

L'assenza dal Vecchio Testamento è una cosa non trascurabile. Anche perchè la comparsa di Lucifero avviene nel Nuovo Testamento, e non è legata a Satana. "Lucifero" infatti è "colui che porta la luce", una spiegazione mitologica per il moto del pianeta Venere, che in alcuni periodi dell' anno raggiunge luminosità tali da farlo sembrare l'oggetto della sfera celeste notturna più luminoso di tutti.
E' solo nel III° secolo che la figura di Satana e di Lucifero si compenetrano, per poi unirsi in un'unica malvagia figura grazie ai Padri della Chiesa.

Nel Nuovo Testamento, ancora e soltanto 3 citazioni di Lucifero, che per un fatto curioso sono riferite a Gesù. Si, proprio lui, il figlio di Dio. Definito come "colui che porta la luce" o "stella del mattino" (con evidenti riferimenti a Venere), rappresenta un nuovo inizio per il genere umano.

Un altro errore grossolano, dovuto ad approssimazione ed omissioni, è legato al serpente dell' Eden, che con la sua malizia tentà Eva. Non c'è nulla, sia nel Vecchio che nel Nuovo Testamento, che associ Satana con il serpente. Il serpente rappresentava soltanto uno degli animali più intelligenti, ed è mosso dall' invidia del rapporto tra Adamo ed Eva.
E' solo nel II° secolo dopo Cristo che il martire cristiano Giustino di Samaria, nel suo "Dialogo con Trifone", associa il serpente a Satana, e lo motiva con un atto di disobbedienza a Dio.

Uno dei più evidenti errori è la caduta di Satana. Secondo Kelly, in tutti i passaggi in cui si parla della caduta del demonio, che ci si trovi nel Libro delle Rivelazioni o nel Vangelo di Luca, si fa riferimento ad una caduta che avverrà in futuro, e non già accaduta. Gesù osserva la caduta di Satana solo in quanto ha avuto una visione del futuro.

In ogni caso, la figura di Satana rimane qualcosa che rappresenta il "non propriamente giusto" del Regno dei Cieli. Non piace a Gesù e non piace a Paolo, perchè rappresenta il principale accusatore dell' umanità che il figlio di Dio è venuto a salvare. Ma per lo meno si riappropria di una posizione più coerente e dignitosa nella mitologia Cristiana.

Pubblicato il: lunedì, agosto 10, 2009

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