domenica, agosto 23, 2009

Verso i confini dell' Universo

Una delle cose per cui la tematica UFO si rende più interessante è la possibilità che si possa viaggiare tra le stelle in tempi decisamente brevi, se consideriamo i tempi previsti per i nostri attuali movimenti spaziali.
Da quarant'anni stiamo tentennando fuori dalla nostra atmosfera, più che altro per scarsità di fondi e per qualche forma di lobbismo (vedi Lockheed / Bell / Boeing), mentre potremmo già essere in grado di raggiungere Marte in circa un mese e mezzo invece dei 6-8 mesi (di andata, e poi di ritorno) previsti per la futura missione sul Pianeta Rosso.

Quando parliamo di esplorazione spaziale dobbiamo necessariamente mirare gran parte dei nostri sforzi sui metodi di trasporto. Quelli che abbiamo ora, inutile dirlo continuamente, sono inadeguati.
Per arrivare al di fuori della nostra atmosfera, utilizziamo ancora razzi di ossigeno-idrogeno, estremamente pesanti, dispendiosi, delicati e pericolosi. Una volta arrivati lassù, alla missione Apollo sono stati necessari più di tre giorni, in condizioni di sopravvivenza precarie e rinchiusi in una capsula-barattolo, per raggiungere la Luna, percorrendo quasi 400.000 km che rappresentano, tuttavia, una porzione infinitesimale di spazio del Sistema Solare, figuriamoci dell' universo intero.

E' vero, ora sono passati 40 anni da allora, ed i progressi sono stati molti: abbiamo una stazione spaziale internazionale, ma utilizziamo ancora gli Shuttle che, come tristemente noto ai più, erano già vecchi all'atto dell' inaugurazione.

Ma cosa offre la tecnologia del 2009? Cosa abbiamo a disposizione negli archivi di mezzo mondo per muoverci tra le stelle?
Di progetti ce ne sono un'infinità, segno che lo spazio continua ad affascinare e che sarà la futura direzione dell' essere umano.
E alcuni di essi sono anche progetti pronti all' uso, già collaudati.
Ecco alcuni esempi:

Vele solari
Immaginate delle navi spaziali trainate da enormi vele, leggerissime (93 grammi per metro quadrato), con alberi e cordame come se ci si trovasse in un enorme vascello spaziale.
Non è fantasia ma è quasi realtà: dal sito della NASA è in costruzione una vela solare che lentamente potrà accelerare un modulo di esplorazione fino a velocità pari a 10-20 volte quelle attualmente raggiungibili.
Questo tipo di vele sfruttano la spinta del cosidetto "vento solare": il Sole emette un flusso massiccio di particelle elettricamente cariche (ioni) e di fotoni, che possono essere utilizzati alla stregua del tradizionale vento terrestre per spingere un vascello spaziale fino ai confini del sistema solare.

DS4G
Motore a ioni di ultima generazione. Il motore produce particelle elettronicamente cariche che vengono espulse a grandi velocità, fornendo la spinta al modulo di esplorazione. E' stato sperimentato nel 2006, e probabilmente migliorato nel corso di questi ultimi 3 anni. Avrebbe consentito di raggiungere i 210 km/secondo (756.000 km/h di velocità, 4 volte superiore ai motori ionici tradizionali).
E' bene notare che i motori ionici sono in studio alla NASA fin dagli anni 60, ma non sono mai stati utilizzati prima del 2000 (http://nmp.nasa.gov/ds1/tech/ionpropfaq.html).

M2P2
Sistema di propulsione al plasma, le cui ricerche vanno avanti dal 1999 (http://www.sciencedaily.com/releases/1999/08/990818071215.htm )
Consente di raggiungere velocità 10 volte superiori a quelle attuali, formando una rete di plasma attorno alla navetta, e si fa spingere dalle particelle ionizzate provenienti dal Sole (vento solare).
Un modulo di esplorazione spaziale munito di questo sistema di propulsione potrebbe raggiungere una velocità di punta di 280.000 km/h, circa 10 volte le velocità raggiungibili ora (20-30.000 km/h)

PLC - Photonic Laser Thruster
Progetto in attesa di brevetto della Bae Corporation , che prevede una spinta generata da un laser in grado di far muovere le future navi spaziali a velocità di centinaia di chilometri al secondo (200 km/second0 = 720.000 km/h)

Antigravità
La Boeing, da ben prima del 2003, data in cui è stato dato l'annuncio (http://edition.cnn.com/2003/TECH/09/05/wow.tech.black.world/index.html), sta studiando un sistema di propulsione anti-gravitazionale ad uso civile, nelle sue installazioni della sezione Phantom Works (simile alla Skunk Works della Lockheed). Il National Institute of Discovery Science sostiene che questa tecnologia sia già utilizzata in alcuni applicazioni militari fin dagli anni '80, all' interno del mondo segreto dei Black Project.
I Black Project, per chi ancora non sapesse di che si tratta, sono tutti quei progetti che vengono classificati "top secret", "cosmic top secret" o secondo altri protocolli di sicurezza, e per i quali il Dipartimento della Difesa americano spende ogni anno più di 23 miliardi di dollari (dati del 2004), circa il 17% dell' intero bilancio della Difesa.

VASIMR - Variable Specific Impulse Magnetoplasma Rocket
Altro sistema di propulsione al plasma, che potrebbe garantire lunghe durate e velocità dell' ordine di centinaia di chilometri al secondo (oltre i 300).
Viene prodotto dalla Astra Rocket Company, che potete trovare qui: http://www.adastrarocket.com


Motore positronico
Potrebbe essere il primo motore ad antimateria della storia, in progettazione alla Positronic Research in New Mexico, finanziata anche dalla NASA.
Il motore non fornirebbe una "spinta gentile" come i propulsori ionici, spinta che non è ancora in grado di far partire una missione dalla superficie terrestre (i motori ionici sinora utilizzati sono sempre stati portati in orbita da motori chimici tradizionali), ma sarebbe in grado di sollevarsi autonomamente da terra e raggiungere lo spazio.
Ed il propellente necessario per raggiungere Marte sarebbe di 10 milligrammi (andate e ritorno)

Pubblicato il: domenica, agosto 23, 2009

Verso i confini dell' Universo Verso i confini dell' Universo Verso i confini dell' Universo Verso i confini dell' Universo Articoli correlati »

Articoli correlati
Se ti è piaciuto l'articolo Verso i confini dell' Universo, questi post potrebbero interessarti:




Ti è piaciuto l'articolo Verso i confini dell' Universo?
Iscriviti al feed di Dita di Fulmine per essere informato sulle ultime novità su scienza, natura, spazio, tecnologia e curiosità dal mondo.
Iscriviti al feed o alla Pagina Facebook di Dita di Fulmine

0 commenti:

Posta un commento