lunedì, settembre 14, 2009

Il puzzo di morte salva la vita

David Rollo, professore di biologia della McMaster University, ha scoperto che i cadaveri degli animali, dagli insetti ai crostacei, emettono lo stesso fetore di morte grazie alla decomposizione di alcuni acidi grassi.

Questo "puzzo di morte" è stato studiato esaminando il comportamento sociale degli scarafaggi: quando uno scarafaggio trova una zona adatta alla sopravvivenza, marca quel posto con uno speciale feromone che invita gli altri esemplari della specie; nel tentativo di scoprire la chimica di quest oferomone, i ricercatori hanno estratto i fludi corporei di scarafaggi morti, scoprendo la chimica del fetore di morte.

"E' stato fantastico scoprire che gli scarafaggi evitano zone marcate con questo estratto come la peste" sostiene Rollo "Naturalmente, abbiamo voluto identificare quali agenti chimici sono responsabili del loro allontanamento".

Studiando i fluidi corporei dei cadaveri degli scarafaggi i ricercatori hanno scoperto che la decomposizione degli acidi grassi, responsabile del puzzo di morte, è un fenomeno che si manifesta in molte altre specie, come le formiche, nei granchi o nelle aragoste.
Ed è molto probabile che anche altre specie utilizzino gli stessi meccanismi chimici di riconoscimento dei cadaveri, specie sia terrestri che marine, dato che questa reazione alla chimica della decomposizione si è sviluppata inizialmente in mare.

"Riconoscere ed evitare un morto riduce le possibilità di ammalarsi" dice ancora Rollo. Inoltre, il rilascio di acidi grassi dai cadaveri può essere un indicatore del fatto che nei pressi del corpo sia presente un predatore, aumentando la possibilità di sopravvivenza.
"Come si vede nella nostra ricerca, gli acidi grassi sono rilasciati velocemente dalle cellule dopo la morte. Pare che l'evoluzione abbia favorito il rilevamento di questi segnali chimici perchè sono direttamente collegati alla morte, e possono evitare il contagio o la cattura da parte di un predatore".

La diffusione multispecie di questo fenomeno legato alla decomposizione degli acidi grassi può rappresentare un' alternativa all' utilizzo di pesticidi chimici nell' agricoltura: sfruttando l'odore di morte degli insetti infestanti, potrebbe essere possibile tenerli alla larga da piantagioni e allevamenti.

Pubblicato il: lunedì, settembre 14, 2009

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