Volete vivere più di 100 anni? Andate a vivere in Giappone, ed assicuratevi di essere una donna, almeno stando a quanto afferma un sondaggio indetto dal Ministero della Salute giapponese.Il sondaggio ha individuato circa 40.000 giapponesi che hanno raggiunto o superato la soglia dei 100 anni, dei quali l'87% sono donne. La percentuale si è innalzata del 10% rispetto all'anno scorso, e sta diventando un vero e proprio problema economico per tutto il Paese.
Non solo rappresentano un problema per l'aumento delle spese mediche, ma sta crescendo anche il rapporto tra la forza lavoro e gli anziani, rendendo meno produttivo il Giappone: si stima che oggigiorno il rapporto sia di 3 lavoratori attivi contro 1 anziano in pensione, e che questo dato possa salire nei prossimi 50 anni arrivando a raggiungere un rapporto di 1 anziano per ogni lavoratore attivo.
A gravare sul bilancio economico statale ci sarà anche il nuovo piano del Partito Democratico e del nuovo premier Hatoyama, che hanno pianificato di stanziare 70.000 yen (quasi 800 dollari) per ogni anziano del Paese la cui pensione non sia sufficiente a consentirgli una vita dignitosa dopo il ritiro dal mondo del lavoro.
Il problema, oltre che nell' ottima assistenza sanitaria ("problema" del tutto relativo, visto come vanno le cose in altri Paesi...) è anche la considerazione di cui gli anziani godevano in Giappone. La concezione generale che si aveva dell' anziano, fino a qualche anno fa, è di una persona esperta della vita, da rispettare, in alcuni casi da venerare; tutt'altra opinione si ha nei Paesi occidentali, nei quali viene visto solo come un aggravio all' economia nazionale.
Tuttavia questa concezione degli anziani ed il rispetto per la loro figura è venuto meno da qualche anno: la gioventù giapponese preferisce, per esempio, prendersi una pausa durante la festa nazionale degli anziani invece che andare a trovare nonni e genitori, per allontanarsi dalla frenesia della vita quotidiana in città, destinando gli anziani ad una sempre maggiore solitudine.
Il numero degli anziani in Giappone tuttavia non dovrebbe stupire: il Paese è noto per l'altissima qualità di vita (se si parla di salute) e l'ottima assistenza medica, oltre a poter vantare una popolazione di anziani tra le più attive e sane del mondo, grazie al cibo ed alle abitudini quotidiane. Il Giappone si posiziona primo al mondo per l'aspettativa di vita dei suoi abitanti, e secondo dopo gli Stati Uniti per numero di centenari (negli USA il numero si aggira attorno ai 96.000).
Se però facciamo un rapporto tra il numero degli abitanti in Giappone (127 milioni) e quello degli Stati Uniti (303 milioni), il conto pare livellarsi. La popolazione giapponese sopra i 65 anni, inoltre, viene stimata a circa 25 milioni di unità, bene o male un quinto della popolazione totale, dato destinato a salire nei prossimi 10 anni fino ad arrivare al 25% degli abitanti del Paese del Sol Levante.
Non sorprende quindi che molte delle innovazioni tecnologiche, come per il settore della robotica applicata all' assistenza ospedaliera, sia rivolta verso gli anziani. L' automazione di parte dell' assistenza consentirebbe ad ospedali e Stato di non incrementare la spesa per il supporto agli individui più vecchi.









Giappone: Paese di centenari è classificato per:












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