venerdì, ottobre 16, 2009

Lo scarafaggio cyborg

Se per certi aspetti la tecnologia sta cercando di imitare il comportamento di alcuni insetti, come il volo librato o l'intelligenza di sciame, c'è un'altra branca della scienza che si occupa unire esseri viventi e tecnologia, per creare quelli che noi chiamiamo cyborg.

Pur essendo lontani dalla realizzazione di un uomo-macchina, pare che non siamo poi così distanti nella creazione di sistemi animale-macchina, come nel caso dello scarafaggio cyborg creato da un team di ricerca della University of California di Berkeley, sponsorizzato dalla DARPA (US Defense Advanced Research Project Agency).
Impiantando una centralina elettronica miniaturizzata in corrispondenza del suo sistema nervoso, i ricercatori sono in grado di controllare la muscolatura degli scarafaggi per farli volare e dirigerli a piacimento.

La ricerca, diretta da Hirotaka Sato e Michael Maharbiz, prevede l'impianto di uno stimolatore nervi e muscoli, una microbatteria ed un microcontroller per il radiocomando dello scarafaggio, il tutto installato sul dorso dell' insetto.
Tramite questo sistema, sono stati in grado di controllare il decollo, la direzione e le velocità di volo, stimolando di volta in volta un diverso gruppo muscolare o nervoso.
C'erano già stati in passato tentativi di controllare a distanza gli scarafaggi, ma questo è in assoluto il primo caso di controllo del volo di un insetto.

Gli scarafaggi utilizzati sono esemplari variabili nelle dimensioni ma tendenzialmente grossi, provenienti dal Camerun, e principalmente di tre tipi: Cotinis texana, lungo due centimetri; Megasoma elephas, lungo fino a 20 centimetri; Mecynorhina torquata, lungo circa 7 centimetri.

Ma nonostante questo grande successo della bio-tecnologia, quale potrà essere il futuro militare di questa ricerca? La DARPA è un' agenzia che dipende direttamente dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, e si occupa di sviluppo di tecnologie ad uso militare. Se sponsorizzano e finanziano una ricerca di questa natura dovrà pur esserci una qualche applicazione militare.

Il problema è che per essere utili questi scarafaggi telecomandati hanno bisogno di montare una microcamera ed un sistema GPS, ma questo insieme di tecnologie, unitamente allo stimolatore nervoso/muscolare ed alla batteria, sarebbe troppo pesante anche per il Megasoma elephas, lungo ben 20 centimetri, ed impedirebbe i movimenti fin dal decollo.
Un altro impiego potrebbe essere il trasporto di micro-pacchetti di armi chimiche, ma la cosa sarebbe del tutto illegale stando alle convenzioni internazionali come quella di Parigi

I ricercatori della Berkeley suggeriscono che la ricerca rientri in un programma più ampio, e che dovrebbe servire come modello per lo sviluppo di ciò che la DARPA ha definito "Nano Air Vehicle" (NAV), un velivolo dalle dimensioni minuscole (circa 7 centimetri) e dal peso non superiore ai 10 grammi, che dovrebbe servire come supporto alle operazioni militari in ambiente urbano.

I video dello scarafaggio cyborg sono visibili qui: http://www.physorg.com/news174812133.html

Pubblicato il: venerdì, ottobre 16, 2009

Lo scarafaggio cyborg Lo scarafaggio cyborg Lo scarafaggio cyborg Lo scarafaggio cyborg Articoli correlati »

Articoli correlati
Se ti è piaciuto l'articolo Lo scarafaggio cyborg, questi post potrebbero interessarti:




Ti è piaciuto l'articolo Lo scarafaggio cyborg?
Iscriviti al feed di Dita di Fulmine per essere informato sulle ultime novità su scienza, natura, spazio, tecnologia e curiosità dal mondo.
Iscriviti al feed o alla Pagina Facebook di Dita di Fulmine

0 commenti:

Posta un commento