La rivoluzione robotica in ambiente medico è già in atto: non solo robot telecomandati che, a distanza, operano pazienti nelle più varie parti del mondo, ma alcune nazioni come il Giappone ne stanno facendo un vero e proprio business, non solo per quanto riguarda la chirurgia, ma anche per l'assistenza ospedaliera di base, o l'assistenza agli anziani.
Il mondo robotico presto si trasformerà in un vero e proprio mercato all' interno degli ospedali del futuro.
A presentare queste innovazioni tecnologiche è la fiera Sci-Fi Surgery alla Qvist Gallery dell' Hunterian Museum, a Londra, fino al 23 dicembre 2009.
Ecco alcuni dei robot più promettenti:
Probot
Probot è un robot progettato nel 1991, attualmente in uso per interventi alla prostata, in parsicolare per la sua resezione (il taglio di una parte della prostata).
Consente di stabilire il volume da tagliare (stabilito dal chirurgo impostando alcuni parametri) e può operare in complet autonomia senza l'intervento umano.
E' già stato utilizzato con successo, e ormai da molti anni, al Guy's Hospital di Londra

Ares - Assembling Reconfigurable Endoluminal Surgical
Ares non è un solo robot, ma un insieme di diverse unità interconnesse in grado di svolgere differenti operazioni una volta che il gruppo di moduli è stato posto all'interno del corpo umano.
Per ora ancora in fase di prototipo, è un progetto sviluppato da un team italiano, della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, in collaborazione con istituti francesi, svizzeri e spagnoli. Per ulteriori informazioni: http://www.ares-nest.org/tiki-index.php
Ogni unità si assembla alle altre, creando una sorta di "serpente"; ogni singolo elemento del serpente fornisce un supporto all' insieme, o è in grado di eseguire una determinata operazione: c'è un elemento che fornisce energia elettrica al sistema, un altro per la comunicazione con l'esterno, un altro ancora contiene una microcamera per l'endoscopia, e via dicendo. E' previsto anche l'inserimento di moduli chirurgici, come sistemi di taglio o ablazione (rimozione per erosione), o siringhe per l'iniezione di sostanze terapeutiche.
Il robot, una volta iniettato o ingerito dal paziente, si fa strada all' interno del corpo, modificando la sua conformazione fisica se necessario, fino a raggiungere il punto prefissato ed iniziare ad operare dall' interno.

Camera Pill Surgical robot
Anch'esso sviluppato dalla Scuola Superiore Sant'Anna, è una "pillola robotica", che in un futuro più o meno prossimo verrà ingoiata per eseguire endoscopie e diagnosi.
Il robot sarà guidato da mano umana attraverso l'apparato digerente, registrando con la sua microcamera lo stato del vostro organismo.

Bloodbot
E' un prototipo di prelievo robotico del sangue, sviluppato dall' Imperial College di Londra nel 2001. Si posiziona il braccio, ed il robot esegue il prelievo verificando dapprima la posizione delle vostre vene, ed addirittura fermandosi in caso di rottura dell' ago.
Il sistema per ora è risultato accurato nel 78% dei casi: il che significa che nel restante 22% si sono verificate rotture, errori nel localizzare la vena, ed altri casi che forse è meglio non elencare.
http://www3.imperial.ac.uk/mechatronicsinmedicine/research/thebloodbot



Robot medici che rivoluzioneranno l' ospedale del futuro è classificato per: 


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