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sabato, novembre 21, 2009

10 consigli per la sopravvivenza in Polonia

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Frutto di un'esperienza di due mesi nella terra dei bisonti (e che continua tutt'ora), sopravvivere in Polonia sembra difficile, ma basta seguire qualche consiglio che potrebbe evitarvi dei fastidi non graditi.

- Togliersi le scarpe appena si entra in una casa
E' d'abitudine in ogni casa polacca. Quando si entra in una casa, ci si toglie le scarpe non appena si varca la soglia, e poi si entra. Se da noi in Italia viene considerata un'abitudine legata alla fobia di alcune casalinghe per i pavimenti appena lucidati, in Polonia è segno di rispetto.

- Non parlare in inglese
Scendete dal vostro aereoplano, e volete acquistare un biglietto dell' autobus, ma vi accorgete che nel richiedere il vostro "ticket" vi guardano con aria sconcertata; andate alla stazione dei treni, e capita la stessa cosa; entrate in un bar e venite capiti solo quando usate la parola caffè. Questo non è del tutto vero se vi trovate a Varsavia o a Cracovia, località turistiche maggiori, ma non dovete pretendere di essere capiti se parlate la lingua internazionale per eccellenza.
La mia esperienza non è molto vasta, ma la riassumerò brevemente: entro in una farmacia, dicendo tra me e me "beh, una farmacista ha fatto l'università, saprà dei rudimenti d'inglese"...niente; stessa situazione al supermercato; ugualmente in pizzeria (!!), al ristorante, in birreria, ovunque. Come regola generale, se incappate in un polacco che abbia meno di 30 anni c'è il 15-20% di probabilità che possa capirvi, ed il 10-15% che possa rispondervi in maniera comprensibile; se l'età è maggiore, non tentate nemmeno.
Se avete intenzione di andare in Polonia per qualche giorno, cercate di imparare le parole fondamentali per la sopravvivenza nella terra dei bisonti: "grazie", "mi scusi", "biglietto" e "non parlo polacco". La vostra arma principale sarà il fidato dito indice, col quale indicherete e gesticolerete come forsennati nella speranza di farvi capire.

- Non parlare in russo
A differenza dell' inglese, in Polonia bene o male tutti parlano russo, e tutti lo capiscono. Per ovvi motivi storici che non sto a spiegare, ma che è possibile conoscere se solo aprite un libro di storia moderna.
Il fatto è che i russi, ai polacchi, non stanno molto simpatici (ripeto, aprite un libro di storia e saprete il perchè anche di questo), e parlare russo non è molto indicato. Anche perchè inevitabilmente vi risponderanno in polacco nel 90% dei casi.
La mia non è esperienza diretta, ma mi è stato raccontato da diversi polacchi come la situazione sia comune e si ripresenti ogni volta che qualcuno parla russo con un polacco.

- Non perdersi in campagna
Mai, dico MAI, perdersi in campagna. In Polonia la campagna è un posto desolato, una landa deserta nella quale spuntano villaggi di 10-15 case ogni 5-8 km. se vi perdete in campagna, o se la macchina è in panne, fatti vostri. Probabilmente la città è a 1 ora di autobus, attorno a voi avete soltanto boschi e campi. Non sarete soli, perchè con voi ci saranno le mucche, ma non sono la compagnia che preferireste se la vostra macchina è ferma e non accenna a muoversi.
Certo, potete recarvi al primo villaggio che incontrate, ma generalmente l'accoglienza sarà di questo tipo: sguardo torvo, esclusivamente lingua polacca, ed un trattore acceso che a volte rappresenta l'unico mezzo di trasporto. Se dovesse capitare, buona fortuna.
Tuttavia, consiglio vivamente di fare una gita in campagna. Non sentirete il rumore delle automobili, sarete completamente isolati dal mondo civilizzato, e vi godrete una giornata in mezzo alla natura, come in pochi posti è possibile fare in Italia.

- Rispettare le istituzioni ecclesiastiche
Sarebbe un gravissimo errore non farlo: vi attirereste le ire di vecchiette perennemente torve, che indossano cappellini in stile Queen Elizabeth. Mai farle arrabbiare, con i loro sguardi ti spogliano della tua impenetrabile corazza di italiano e ti squadrano dalla testa ai piedi, riconoscendoti subito per lo straniero ed infedele che sei.
In Italia non ho mai visto nessuno farsi il segno della croce passando sull'autobus nei pressi della chiesa, o togliersi il cappello quando si è nei pressi di un edificio sacro senza necessariamente doverci entrare. In Polonia lo fanno quasi tutti, giovani e vecchi. Ed una delle prime domande che ti pongono una volta accettato da una famiglia polacca è "sei cattolico?" (esperienza diretta).
In Polonia, durante la messa della domenica, capita che il prete faccia anche politica, si schieri contro il gay pride come contro il concerto di Madonna perchè troppo scandalosa nei suoi atteggiamenti.


- Non guardare la televisione
In realtà, consiglio di vedere almeno una volta la televisione polacca. In particolare, consiglio di seguire sit-com come "m-jak-milosc" (che tradotto suona come "A come Amore", tristissima nella sua serie di tragedie, o "brzyd ula" (tradotto: "Brutta Urszula"), la versione polacca di Ugly Betty.
Ma il pezzo forte sono i film: se un film non è stato proiettato al cinema, la situazione sarà questa: accendete la tv, e sentite una voce anonima che doppia il primo personaggio che vedete; stessa voce, e stesso doppiatore, per il personaggio successivo; idem per il terzo, il quarto, e tutto il cast del film che state vedendo. Una sola voce che doppia uomini, donne, bambini, capre e cavalli, tutti.
Riuscite ad immaginare Sex & the City con una voce maschile anonima che si ripete per tutte le protagoniste?

- Fumare
Non potete non fumare in Polonia. Ai non fumatori consiglio di cominciare, perchè contrariamente a quanto avviene negli altri Paesi europei e negli USA in Polonia su fuma quasi ovunque: sul treno, nei ristoranti, nei locali notturni, nei parchi. ad ogni fermata dell' autobus c'è un baracchino che vende i biglietti, e con essi le sigarette; al supermercato, alla cassa troverete le sigarette.

- Non cambiare denaro all'aereoporto
Benchè il tasso di cambio tenda a variare col tempo, niente è più sbagliato che cambiare i vostri euro o dollari in aereoporto.
Generalmente il cambio più conveniente che troverete in aereoporto è di 1 € per 3,8 zloty, il che non sembra malaccio tutto sommato. Ma non appena metterete piede in città, o in qualunque kantor della zona (i "kantor" sono gli uffici di cambio, spesso e volentieri dei baracchini nei pressi di bancarelle o altri negozi) vi renderete conto che in aereoporto vi hanno fregato: il rapporto di cambio in un kantor va da 4,13 a 4,17.

- Comprare cibo e oggetti locali
E' buono, è saporito, ed è estremamente economico. Faccio la spesa per due giorni con circa 20 zloty, l'equivalente di 5 euro. con 75 euro è possibile mangiare per un mese, se non strafate con vino e cose d'importazione.
Se poi avete la fortuna di non spendere nemmeno quella cifra perchè i genitori della vostra compagna hanno una fattoria e vi procurano carne e latticini a non finire, buon per voi.
Come in ogni Paese, c'è sempre un mercato dell' usato. A Bialystok, dove abito io, ce ne sono due. E se non vi bastasse sapere che ho trovato una camicia di marca che sembra nuova al prezzo di 2 zloty (circa 50 centesimi di euro), non saprei proprio come convincervi a visitare un mercato dell' usato.

- Non sfidare un polacco a bere
Questo più che un consiglio è un avvertimento. Perdereste, nel 98% dei casi. Che sia birra ("piwo" in polacco) o vodka ("vodka" ovunque andiate nel mondo) poco importa, battere un polacco sul campo dell' alcool è un'impresa riservata a pochi. Un russo può farcela, un indiano di riserva può riuscirci, ma non può vincere un comunissimo turista che prende sotto gamba la resistenza agli alcolici di un polacco.
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