lunedì, novembre 09, 2009

Sanguisughe in un laboratorio clandestino

sanguisugheA Lyubertsy, Russia, è stato scoperto un laboratorio in cui si allevavano sanguisughe. Il che potrebbe non rappresentare una notizia sensazionale, ci sono al mondo altri laboratori che allevano sanguisughe a scopi medici, se solo non fosse per il fatto che la maggior parte di queste sanguisughe è stata prelevata da paludi, e non cresciuta in un ambiente controllato e sterile.

Prima che i vostri volti si contraggano in un'espressione di disgusto, vi dico subito che le sanguisughe sono una pratica utilizzata da millenni, e ritornata "in voga" nella medicina moderna. Le Hirudo medicinalis, sanguisughe medicinali, fanno parte di una serie di trattamenti che vanno dalle vene varicose all' artrosi.

Ma è chiaro che, per essere utilizzate in maniera sicura in ambiente medico, le sanguisughe devono crescere sotto un accurato controllo sanitario. Dato che si nutrono di sangue, ed in natura il sangue umano non è di sicuro il cibo più facilmente reperibile, le sanguisughe "normali" che è possibile trovare in paludi ed acquitrini non sono assolutamente indicate per le terapie mediche.

Tornando alla nostra storia, il proprietario del laboratorio, Aramir Dzasokhov, possedeva circa 4000 sanguisughe, tenute in condizioni estremamente precarie e decisamente non igieniche. Da quanto cita la Pravda, anche il personale del laboratorio mostrava disgusto e pietà per quei poveri animali, costretti a vivere in condizioni pessime. Uno degli addetti è stato pure aggredito da una sanguisuga, riuscendo a malapena a staccarla dalla gamba.

Quando la polizia ha fatto irruzione nel laboratorio, ha scoperto che solo una parte delle sanguisughe era tenuta in contenitori sigillati: il resto si agitava sul pavimento, sulle pareti, addirittura in un acquario e nell' ufficio vicino al laboratorio. Ed erano ovviamente affamate: le sanguisughe ad uso medico vengono tenute affamate, ma secondo alcuni criteri di igiene e di buon senso.

Dzasokhov si è difeso dicendo che conduce il business delle sanguisughe da oltre 19 anni, e che ha venduto le sue sanguisughe in tutta la Russia, anche online. Come se non bastasse (ad aggravare la sua situazione...), ha cercato di convincere le autorità affermando che durante il periodo degli zar era il fornitore ufficiale della famiglia reale. "Vendo le mie sanguisughe ad un prezzo fisso di 39 rubli" ha spiegato Dzasokhov durante l'inventario condotto dalla polizia.

Dopo l'analisi dei reparti scientifici, le sanguisughe sono risultate ovviamente dannose per la salute. Non sono Hirudo medicinalis, ma comuni sanguisughe pescate da paludi ed acquitrini, senza alcun tipo di controllo sanitario e senza sapere di quale sangue si siano nutrite in precedenza (probabilmente, quasi sicuramente, sangue animale). "Stavano paralizzando delle persone con queste sanguisughe, non curandole. Queste sanguisughe inoculano una tossina nel sangue umano, dannosa per il sistema circolatorio" ha affermato uno dei poliziotti intervenuti durante il sequestro del laboratorio.

Ad aggravare il tutto, all' interno del laboratorio era in atto una battaglia tra sanguisughe di due differenti tipi. Dzasokhov aveva messo nello stesso contenitore due specie diverse, che durante gli scontri territoriali si sono infettate a vicenda, perdendo qualunque capacità terapeutica.

Pubblicato il: lunedì, novembre 09, 2009

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