martedì, dicembre 15, 2009

I polpi sono in grado di utilizzare strumenti

I polpi sono tra gli animali più affascinanti degli oceani di tutto il mondo. Nonostante la loro apparente semplicità, sono in realtà degli animali intelligentissimi, in grado di cavarsela in molte situazioni, di ricordare ed eseguire calcoli, ed addirittura utilizzare strumenti.

La recente scoperta, che in realtà si tratta di conferma ad un comportamento già noto, compiuta dai biologi del victoria Museum ci dice che il polpo delle noci di cocco (Octopus marginatus), che si può asservare in acqua indonesiane, utilizza i gusci delle noci di cocco come corazza protettiva per ricoprire il suo corpo, come se fosse un mollusco dotato di conchiglia. Ed in effetti, gli esemplari giovani utilizzano le conchiglie dei bivalvi allo stesso modo, fino a quando non raggiungono una dimensione tale da non poter più utilizzare un guscio protettivo così piccolo.

Il Polpo delle noci di cocco è un mollusco ricoperto di venature scure lungo il corpo, e che supera di poco i 20 centimetri (tentacoli compresi). Ha la curiosa abitudine, come citato sopra, di inserirsi all'interno di gusci di noci di cocco: una volta chiusi e trattenuti dai suoi tentacoli, è davvero un'impresa aprirli.

"Gli invertebrati sono sempre stati riconosciuti come privi di abilità cognitive in grado di consentirgli comportamenti così sofisticati" affermano i biologi del victoria agli intervistatori di Current Biology "La scoperta di questo polpo che se ne va per i fondali marini ricoperto con le sue noci di cocco suggerisce che anche gli invertebrati marini possano avere comportamenti che fino ad ora consideravamo prettamente umani".

In cattività, alcune specie di polpi sono in grado di cavarsela egregiamente nei labirinti, ricordando le scelte passate e valutando gli indizi per la risoluzione di un enigma, oltre ad aver mostrato altre attività cognitive fino ad ora ritenute possibili solo nei vertebrati.

La scoperta di questi comportamenti nei polpi fu una novità per gli scienziati: nessuno avrebbe sospettato che un animale così primitivo e semplice potesse avere capacità così complesse, fino addirittura ad utilizzare strumenti di diversa natura.

Alcuni biologi marini si sono quindi ingegnati per studiare i comportamenti evoluti dei polpi. In principio, l'attenzione è stata rivolta al fatto che i polpi chiudono l'entrata dei loro rifugi (che sono per lo più cavità nella roccia) con delle pietre. Tuttavia, questo non rappresenta un vero e proprio esempio di manipolazione, dato che il comportamento sembra per lo più essere dettato dall'istinto e non calcolato.

Ma quando si è osservato il polpo delle noci di cocco pulire i gusci del frutto dal fango accumulatosi all'interno, e trasportare i gusci camminando sul fondale (comportamento inusuale per un polpo) allo scopo di utilizzarli in futuro, ci si è resi conto che questi molluschi sono in grado di manipolare attivamente, ed in maniera calcolata, uno strumento, e forse più di uno.

I ricercatori del Victoria Museum hanno speso oltre 500 ore di immersioni nell'osservare 20 polpi delle noci di cocco. In quattro occasioni, gli esemplari hanno camminato per distanze considerevoli (oltre 20 metri) con l'intento di trasportare gruppi di gusci di noci di cocco sopra i loro corpi. E la camminata non è di certo il metodo di locomozione preferito per i polpi, oltre che il meno efficiente in termini di consumo di energie.

"Il fatto che il guscio del cocco sia stato trasportato per un uso futuro differenzia questo comportamento dagli altri esempi di manipolazione istintiva dei polpi. Potrei dire che il polpo, indaffarato nel manipolare i gusci di cocco, stesse facendo qualcosa, ma non mi sarei aspettata che afferrasse i gusci e scappasse. E' stato un avvistamento davvero comico, non ho mai riso così tanto sott'acqua" sostiene Julia Finn, biologa del Victoria Museum.

"C'è una netta differenza tra il prendere un oggetto vicino ed indossarlo come protezione, invece che raccoglierlo, sistemarlo, trasportarlo ed assemblarlo per creare un'armatura indossabile" sostiene Mark Norman.

I polpi entrano quindi di fatto nell' "Olimpo" dei manipolatori nel regno animale, facendo compagnia a scimmie, delfini, corvi, avvoltoi, elefanti e gufi.

Pubblicato il: martedì, dicembre 15, 2009

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