E' possibile che, per quanto ci siano ambienti diversi su mondi estremamente differenti come Marte e la Terra, la vita possa essersi sviluppata ponendo i suoi pilastri su basi comuni?
Analizzando le formazioni di amminoacidi ritrovate su meteoriti e nelle sorgenti idrotermali delle profondità marine, si sono notate incredibili similitudini: sembra che, indipendentemente dal fatto che un aminoacido provenga dallo spazio o dalle profondità della Terra, segua comunque le stesse regole della termodinamica, applicabili in tutto l'universo.
"Questo vuol dire che può esistere una struttura universale del patrimonio genetico ovunque si vada nell'universo" sostiene Ralph Pudritz, astrofisico della McMaster University di Hamilton, Ontario.
DNA ed RNA sono codificati attraverso una sequenza di 20 amminoacidi, che proprio per questo motivo sono considerati i blocchi fondamentali della vita.
Dieci di questi amminoacidi sono stati sintetizzati in laboratorio nel 1953 dal famoso esperimento di Miller del "brodo primordiale", che ha replicato quelle che riteneva fossero le condizioni ambientali della Terra miliardi di anni fa (in realtà, secondo esperimenti non pubblicati da Miller, gli amminoacidi sarebbero stati in totale 22).
Gli stessi 10 amminoacidi tuttavia sono stati rinvenuti anche su alcuni meteoriti, (come il meteorite di Murchison) aprendo la strada alla teoria della panspermia "casuale", la vita portata a spasso per il cosmo attraverso meteoriti e comete.
Pudritz non vuole entrare nel merito di come si sia originata la vita sulla Terra, se sia effettivamente frutto di un'inseminazione esterna o se sia nata sul nostro pianeta; vuole però sottolineare come i blocchi primari della vita possano essere più diffusi di quanto si pensasse in precedenza, in tutto l'universo, ed essere un elemento comune a molte specie extraterrestri.
Se poi aggiungiamo il fatto che questi amminoacidi seguono le stesse leggi della termodinamica per aggregarsi e divenire più complessi, leggi che sono comuni in tutto l'universo, possiamo immaginare che ci sia una base comune a tutte le forme di vita dell' universo.
Questo scenario apre inoltre la strada ad una nuova, interessante teoria: gli amminoacidi possono formarsi direttamente su un meteorite. Non serve quindi che venga strappato del materiale roccioso da un corpo planetario che ospita la vita, ma gli amminoacidi di base possono formarsi direttamente sui meteoriti, inseminando il cosmo con gli stessi blocchi fondamentali della vita. Questo potrebbe fornire una spiegazione al perchè 10 degli aminacidi generatisi dall'esperimento di Miller siano stati rinvenuti anche su alcuni meteoriti.
Il fatto che un meteorite possa trasportare, o addirittura creare la vita, da spazio all'ipotesi di Gary Ruvkun, professore di genetica della Harvard Medical School.Secondo lui è plausibile che parte della materia espulsa dalla collisione di un grosso meteorite che impattò sulla Terra 3,5 miliardi di anni fa possa aver proiettato amminoacidi di base nello spazio, inseminando Marte, e forse pianeti e lune più distanti, con gli ingredienti fondamentali per la vita.
Niente impedisce di ipotizzare inoltre che la Terra e Marte siano entrambi stati "colonizzati" da meteoriti contenenti gli stessi ingredienti, e che a seguito di significative differenze ambientali la vita possa aver preso strade differenti.
Per testare la sua teoria, Ruvkin ed i suoi colleghi hanno iniziato il progetto SETG (Search for Extraterrestrial Genomes). Lo scopo del progetto è quello di inviare su Marte con una sonda robotica un piccolo laboratorio chimico in grado di analizzare il suolo e le rocce marziane per trovare tracce di DNA.
Se si trovassero tracce di DNA su Marte, non solo la teoria della panspermia avrebbe una prova a supporto decisamente corposa, ma potremmo anche avere dei cugini cosmici sparsi per il Sistema Solare, e forse oltre.
Questa è la prima volta che viene proposto un laboratorio di analisi del genoma per una sonda spaziale. Fino ad ora si è sempre cercato di analizzare molecole di base, ma niente di complesso come un'analisi genetica.
C'è inoltre il problema della contaminazione: cosa potrebbe escludere il fatto che, se trovassimo del DNA su Marte, non sia stata proprio la sonda a portarcelo?
Per escludere ogni possibile alterazione dei dati causataa da contaminazione, l'analisi del DNA su Marte confronterà frammenti di codice genetico con i genomi delle creature terrestri, per verificare che si tratti effettivamente di una specie marziana o proveniente dal nostro pianeta.
Infatti, dato che l'ambiente marziano è decisamente diverso da quello terrestre, lo sviluppo di eventuali creature viventi sarebbe parecchio differente dall'evoluzione avvenuta sulla Terra.
Ma potremmo avere dei punti in comune con i "marziani". Se infatti parte della materia pre-vivente fosse stata trasportata su Marte da frammenti rocciosi del nostro pianeta, potremmo avere un antenato in comune, fatto che ci costringerebbe ad ampliare il nostro albero della vita con una o più specie marziane.
Per testare il laboratorio spaziale del SETG, Ruvkun ed il suo staff condurranno una serie di esperimenti nei pressi del vulcano Copahue, in Argentina, uno degli ambienti considerati più simili alle condizioni riscontrabili su Marte.
Il prototipo di analizzatore genetico, delle dimensioni di una scatola da scarpe, effettuerà delle analisi sul DNA di microbi che vivono nei sedimenti acidi del vulcano.
Considerazione personale: se andiamo a leggere le affermazioni sulla probabilità di vita su Marte di uno o più decenni fa, nessuno avrebbe messo la mano sul fuoco nel dichiarare che si, c'è più di una possibilità che la vita sia nata e si sia sviluppata sul Pianeta Rosso.
Nel corso degli ultimi anni invece, l'ipotesi della vita su Marte si sta facendo sempre più potente ed intrigante. Acqua liquida, rocce ricoperte da strani rivestimenti che, sulla Terra, vengono creati da batteri, ed emissioni di metano sono solo alcuni degli elementi che rendono la vita su Marte non solo un'ipotesi lontana, ma una possibilità concreta.
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DNA: abbiamo dei parenti su Marte? è classificato per:












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