Con l'imminente uscita di "Alice in Wonderland" non si fa altro che parlare della storia ideata da Carroll. Anche in ambiente scientifico: è infatti stato scoperto che l'evoluzione delle creature viventi non è solo frutto di adattamenti ambientali; anzi, sembra che l'ipotesi ambientale sia da considerarsi un fattore secondario. Ciò che spinge l'evoluzione sembrerebbe invece essere la competizione per la sopravvivenza: ed ecco che trova spazio l' "ipotesi della Regina Rossa".Dall'Università di Liverpool emergono le prime prove sperimentali che mostrano come l'evoluzione sia frutto principalmente dell' interazione tra diverse specie, piuttosto che dell'adattamento a condizioni ambientali differenti.
Sebbene l'adattamento ambientale sia uno dei fattori principali che, per esempio, porta a fenomeni evolutivi ben noti come "l'effetto isola", in cui le specie viventi che risiedono su isole tendono ad essere più piccoli dei loro parenti continentali, sembra che in condizioni "normali" l'evoluzione decida quale strada prendere dipendentemente dalla competizione tra predatore-preda.
Ecco quindi l' "ipotesi della Regina Rossa". L'ipotesi della Regina Rossa è stata formulata negli anni '70 dal biologo Leigh Van Valen, che suggeriva che le specie viventi costantemente in corsa per la sopravvivenza dovessero essere in costante mutamento per adattarsi ai cambiamenti evolutivi delle proprie prede o dei propri predatori.
Il nome dell' ipotesi evolutiva deriva da un passaggio di "Alice nel Paese delle Meraviglie", "Attraverso lo specchio", in cui la Regina Rossa afferma "Qui, vedi, ci vuole tutta la velocità di cui si dispone se si vuole rimanere in un posto. Se si vuole andare da qualche parte, si deve correre almeno due volte più veloce di così".
"Storicamente, era dato per certo il fatto che la maggior parte dei cambiamenti evolutivi fossero guidati dalla necessità di adattarsi all'ambiente" afferma Steve Patterson, della University School of Bioscience. "L' Ipotesi della Regina Rossa sfida questo scenario facendo notare come molta della selezione naturale sorge quando c'è un'interazione con altre specie, non con l'ambiente. Questo suggerisce che i cambiamenti evolutivi sono stati creati da adattamenti di specie in costante lotta per la sopravvivenza. E' una teoria ampiamente accettata dalla comunità scientifica, ma è la prima volta che siamo in grado di mostrarne le prove con organismi viventi".
Il team di ricerca ha analizzato migliaia di patrimoni genetici virali osservando come si sono evoluti per infettare alcuni batteri durante centinaia di generazioni. Osservare i virus rende molto più semplice il lavoro, visto che il periodo di vita di ogni generazione è molto più breve rispetto a creature più evolute.
E' stato notato che quando i batteri si evolvono sviluppando difese contro i virus, i virus fanno lo stesso, evolvendosi ad un ritmo più veloce e sviluppando una diversità più grande se paragonata ad una situazione in cui il batterio non si adatta a resistere all'aggressione virale.
"Questi esperimenti mostrano che le interazioni tra specie creano una diversificazione genetica più ampia se paragonata alle modificazioni ambientali. I virus si evolvevano ad un ritmo doppio rispetto al normale" afferma Michael Brockhurst, uno dei ricercatori coinvolti nello studio.
L'evoluzione, quindi, si fa sempre più complessa. Sebbene l'ipotesi della Regina Rossa fosse già nota ed accettata, ora si hanno prove del fatto che possa essere la principale responsabile della biodiversità del nostro mondo. Organismi in costante competizione sono sempre in corsa per arrivare al successivo gradino della piramide evolutiva per poter sopravvivere, siano essi prede o predatori.
http://www.physorg.com/news186311100.html



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9 commenti:
Si è vero, ciò è ampiamente accettato ed è, secondo me, riconducibile al contesto ambientale o meglio all'habitat in cui le specie vivono e inevitabilmente competono. In realtà ci sono ancora problemi insoluti, che fanno scervellare noi biologi, uno per esempio è come il meccanismo evoluzionistico agisca su quelle caratteristiche dell'individuo che non hanno nessuna rilevanza sul successo della riproduzione. Oppure la comparsa di caratteri che sono il concorso di molti geni ma nessuno di questi geni preso singolarmente può aver dato qualche vantaggio, in pratica le mutazioni favorevoli per quel carattere sarebbero dovute avvenire contemporanamente per essere vantaggiose.
Scusami ma io non ho capito dove starebbe la novità che hanno scoperto all'Università di Liverpool :)
L'evoluzione non è un atto voluto o opportunistico per le specie, avviene perchè deve avvenire. E' la naturale conseguenza tra relazione di specie con ambiente.
La novità non è una novità :D cioè, l'ipotesi della Regina Rossa era già nota ed accettata, ma è la prima volta che la si dimostra sperimentalmente.
In realtà l'evoluzione non è soltanto la conseguenza tra una specie e l'ambiente. I fattori ambientali non bastano a spiegare alcune mutazione, come dice Bruno.
Uno dei fattori che sembra concorrere, e sembra essere più importante in alcuni casi del puro rapporto specie-ambiente, è il fatto che una specie in competizione con un'altra tramite un rapporto predatore-preda sembra evolvere più velocemente rispetto a "normali" mutazioni di tipo puramente ambientale.
Ed è vero, ci sono non pochi problemi insoluti. Una spiegazione è venuta proprio di recente (non ricordo il link all'articolo, sorry :( ), e dice che, per farla breve, non solo è in ballo l'ipotesi della Regina Rossa ed i fattori ambientali, ma anche mutazioni casuali, che sembrano essere molto più significative di quanto si pensasse in precedenza.
Il problema è che per molte persone il discorso dei problemi insoluti equivale a dire che l'evoluzione non è realtà :D Mi è capitato di recente di rispondere ad un commento in cui si affermava che l'evoluzione è palesemente un atto di Dio. A prescindere dal fatto che creda o meno in un'entità superiore, credo che la natura ed i nostri scienziati abbiano già ampiamente dimostrato come l'evoluzione sia un processo complesso, ancora non capito profondamente, ma del tutto naturale, senza tirare in ballo alcuna entità superiore. Potrebbe anche essere eh, che qualcuno sia intervenuto nell'evoluzione. Ma fino ad ora di prove che siano tali non ce ne sono.
Scusate la digressione, Dio non c'entra niente, ma mi è venuta fuori così, di getto :D
No aspetta fammi capire dopo 300 anni c'è ancora chi non crede nell'evoluzione?
eccome! tant'è che negli USA c'è un buon 50% della popolazione che si beve la storia del serpente che parla e del paradiso terrestre, o che tutto è nato 6000 anni fa (quelli sono un po' meno, ma sono troppi comunque)
Sai che ora che me lo hai detto mi sono ricordato di una puntata dei Simpson che parlavo proprio di questa cosa O_o
Luoghi comuni apparte l'America è proprio la terra dei contrasti...
Non c'entra molto ma mi sono ricordato che un ambasciatore degli States aveva vietato l'estradizione di un mafioso italiano perchè ritenevano che il regime di 41bis fosse troppo duro e contrario alla comune morale, e non mi ricordo chi gli rispose non mi faccio fare lezioni di morale da chi tortura i propri prigionieri ed ha ancora la pena di morte!!!
ciao ZonWu! ho parlato anche io di questa notizia sul mio blog ieri, e ho trovato il tuo articolo su google.. se vuoi potremmo linkarci reciprocamente, chessò, tramite trackback ad esempio..ciao!
Molto volentieri :) lasciami il tuo link :)
eccolo: http://neoteron.ueuo.com/news/2010/02/red-queen-interazione-specie-evoluzione/
io in realtà ancora non ho capito bene il funzionamento esatto dei trackback, nel senso che non mi compare nella apposita casella nel mio tema.. forse li compaiono solo i trackback effettuati da altri..bho..
in ogni caso metto il link al tuo articolo in fondo tra i link consigliati ;)
ciao e grazie!
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