Sembra quasi una coincidenza, ma ecco che proprio oggi la BBC, parallelamente ad altre fonti di informazione come Scientific American, da la conferma ufficiale del fatto che sul meteorite di Murchison, ritrovato nei pressi di Murchison, Australia, nel 1969, conterrebbe una varietà di amminoacidi e di molecole uniche per composizione e per complessità.Proprio subito dopo il mio articolo che parlava della possibilità di panspermia attraverso meteoriti...
"Siamo estremamente eccitati. Quando ho iniziato a studiarlo ed ho visto la sue complessità ero così meravigliato" ha affermato il dottor Philippe Schmitt-Kopplin, ricercatore dell' Institute for Ecological Chemistry di Neuherberg, in Germania, e partecipe della scoperta effettuata sul meteorite di Murchison.
Il ricercatore afferma che l'identificazione di così tanti composti chimici dimostra che il Sistema Solare primordiale era molecolarmente più complesso di quanto sia ora la Terra.
Il meteorite di Murchison infatti sembrerebbe si sia formato circa 4,6 miliardi di anni fa, prima o nel momento della formazione del Sole. Si ritiene che facesse parte delle polveri primordiali che hanno contribuito a formare i pianeti del Sistema Solare, e che proprio in quella "nuvola protoplanetaria" abbia raccolto campioni organici.
Il meteorite di Murchison era già stato analizzato in passato, ma attraverso indagini specifiche per la ricerca di amminoacidi, e principalmente per verificare la possibilità che gli elementi fondamentali della vita potessero essere trasportati da un meteorite (Panspermia).
La ricerca di Schmitt-Kopplin invece è ad ampio spettro, ed ha rivelato un'enorme varietà di composti a base di carbonio.
Circa 14.000 composti differenti, inclusi 70 amminoacidi. Un bottino incredibile se si pensa che, fino a qualche decennio fa, un meteorite veniva semplicemente considerato un pezzo di roccia privo di particolare attrattiva scientifica.
E questi composti sono stati scoperti in frammenti di meteorite di qualche milligrammo: secondo i ricercatori, è probabile che l'intero meteorite possa contenete milioni di composti chimici differenti, e che quegli stessi frammenti minuscoli possano contenere composti non rilevati dalla spettrometria di massa.
Daniel Glavin, astrobiologo della NASA, ha passato diverso tempo a studiare il meteorite di Murchison prima che Schmitt-Kopplin iniziasse le sue ricerche. E si dichiara stupito della complessità rivelata dalle nuove analisi : "Il problema della diversità e della complessità chimica era qualcosa già noto per i meteoriti. Ma non credevo fosse così complesso come stanno dimostrando ora".
Glavin, durante le sue ricerche passate, ha rilevato oltre 100 amminoacidi, ma essendo focalizzato sullo scovare questi particolari composti lo studio non ha mostrato l'estrema complessità chimica del meteorite.
Il meteorite di Murchison cadde nei pressi dell' omonima città il 28 Settembre 1969, annunciandosi con un'intensa esplosione luminosa nel cielo che lo spezzò in tre frammenti più piccoli.
Si frantumò in centinaia di frammenti, che caddero nell'area di Murchison in un raggi di 10 km e vennero recuperati nei giorni seguenti. I frammenti pesano da pochi grammi fini a 7 kg, per un totale di oltre 100 kg di materiale meteoritico.
L'analisi chimica iniziale ha rivelato che si tratta di una condrite carbonacea CM2, una delle rocce più primitive dell'intero Sistema Solare. Il meteorite contiene inoltre una notevole quantità d'acqua (12%) ed oltre 100 amminoacidi come glicina, alanina, acido glutammico (mentre amminoacidi "terrestri" non son stati rilevati fino ad ora).



Meteorite di Murchison: un party di materia organica è classificato per: 


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