Molte battaglie passate risultarono disastrose per via di comandanti incapaci, informazioni non pervenute, o condizioni atmosferiche proibitive. Ma la battaglia di Ramree Island rimase alla storia come la battaglia che venne vinta dai coccodrilli.
Tra il gennaio ed il febbraio del 1945, la XV Corps indiana e l'esercito britannico si trovavano in Birmania, conducendo un'offensiva contro l'esercito giapponese, in ritirata per via dell'avanzata delle armate britanniche.
Durante la ritirata, l'esercito giapponese si trovò di fronte 15 chilometri di paludi e foreste di mangrovie, unica via di fuga dall'avanzata nemica.
La battaglia iniziò con l'Operazione Matador, un assalto anfibio per catturare il porto di Kyaukpyu, località strategicamente rilevante per la conquista dell' isola di Ramree. Dopo l'assalto, l'esercito britannico pressò a tal punto quello giapponese da costringerlo a lasciare la loro roccaforte.
L'unica via di fuga per i giapponesi fu quella di attraversare le paludi di mangrovie, ed è la strada che scelsero circa 900 soldati.
Intrappolati nel fango, nelle taglienti radici delle mangrovie, in mezzo alle zanzare ed alla malaria, i giapponesi si ritrovarono di fronte ad una serie di animali estremamente pericolosi, come scorpioni e serpenti. Ma il vero terrore arrivò quando i coccodrilli marini decisero di banchettare con i soldati.
I coccodrilli che abitano la zona sono in media lunghi 4,5 metri, e sono tra i coccodrilli più grandi e voraci del mondo. Le testimonianze da parte inglese e giapponese raccontano come centinaia di soldati persero la vita principalmente per attacchi di coccodrillo. Anche la scarsità d'acqua potabile e di cibo fecero la loro parte, ma pare che le vittime furono per lo più divorate da questi giganteschi rettili.
Ecco il racconto del naturalista Bruce Wright:
"Quella notte [19 febbraio 1945] fu la più orribile che ogni membro della compagnia avesse mai sperimentato. Lampi di fucile nel buio pesto, accompagnati dalle grida di uomini feriti macellati dalle fauci di enormi rettili, ed il preoccupante rumore di coccodrilli che si rotolavano crearono una cacofonia infernale, raramente riproducibile sulla Terra. All'alba, arrivarono gli avvoltoi per ripulire quello che i coccodrilli avevano lasciato. Sul migliaio di giapponesi che erano entrati nelle paludi di Ramree, solo 20 vennero ritrovati vivi."
I segnali di resa dei giapponesi durante il massacro vennero ignorati dagli inglesi. I Marines, che avevano circondato la palude, sparavano a vista ad ogni giapponese che tentava di scappare.
I numeri sui morti sono spesso contestati, anche perchè gli anziani locali sostengono che in realtà gli attacchi di coccodrilli furono pochi. Ma se ciò che Wright afferma fosse anche solo in parte vero, sarebbe il caso di attacco di coccodrilli peggiore della storia.
Di certo molti soldati giapponesi rimasero feriti dalle raffiche inglesi, sparate durante la notte ed in mezzo alla fitta vegetazione. Ma è probabile che i coccodrilli abbiano finito il lavoro, cibandosi dei feriti e dei soldati intrappolati nel fango o immersi nelle acqua stagnanti delle paludi.
Tra il gennaio ed il febbraio del 1945, la XV Corps indiana e l'esercito britannico si trovavano in Birmania, conducendo un'offensiva contro l'esercito giapponese, in ritirata per via dell'avanzata delle armate britanniche.
Durante la ritirata, l'esercito giapponese si trovò di fronte 15 chilometri di paludi e foreste di mangrovie, unica via di fuga dall'avanzata nemica.
La battaglia iniziò con l'Operazione Matador, un assalto anfibio per catturare il porto di Kyaukpyu, località strategicamente rilevante per la conquista dell' isola di Ramree. Dopo l'assalto, l'esercito britannico pressò a tal punto quello giapponese da costringerlo a lasciare la loro roccaforte.
L'unica via di fuga per i giapponesi fu quella di attraversare le paludi di mangrovie, ed è la strada che scelsero circa 900 soldati.
Intrappolati nel fango, nelle taglienti radici delle mangrovie, in mezzo alle zanzare ed alla malaria, i giapponesi si ritrovarono di fronte ad una serie di animali estremamente pericolosi, come scorpioni e serpenti. Ma il vero terrore arrivò quando i coccodrilli marini decisero di banchettare con i soldati.
I coccodrilli che abitano la zona sono in media lunghi 4,5 metri, e sono tra i coccodrilli più grandi e voraci del mondo. Le testimonianze da parte inglese e giapponese raccontano come centinaia di soldati persero la vita principalmente per attacchi di coccodrillo. Anche la scarsità d'acqua potabile e di cibo fecero la loro parte, ma pare che le vittime furono per lo più divorate da questi giganteschi rettili.
Ecco il racconto del naturalista Bruce Wright:
"Quella notte [19 febbraio 1945] fu la più orribile che ogni membro della compagnia avesse mai sperimentato. Lampi di fucile nel buio pesto, accompagnati dalle grida di uomini feriti macellati dalle fauci di enormi rettili, ed il preoccupante rumore di coccodrilli che si rotolavano crearono una cacofonia infernale, raramente riproducibile sulla Terra. All'alba, arrivarono gli avvoltoi per ripulire quello che i coccodrilli avevano lasciato. Sul migliaio di giapponesi che erano entrati nelle paludi di Ramree, solo 20 vennero ritrovati vivi."
I segnali di resa dei giapponesi durante il massacro vennero ignorati dagli inglesi. I Marines, che avevano circondato la palude, sparavano a vista ad ogni giapponese che tentava di scappare.
I numeri sui morti sono spesso contestati, anche perchè gli anziani locali sostengono che in realtà gli attacchi di coccodrilli furono pochi. Ma se ciò che Wright afferma fosse anche solo in parte vero, sarebbe il caso di attacco di coccodrilli peggiore della storia.
Di certo molti soldati giapponesi rimasero feriti dalle raffiche inglesi, sparate durante la notte ed in mezzo alla fitta vegetazione. Ma è probabile che i coccodrilli abbiano finito il lavoro, cibandosi dei feriti e dei soldati intrappolati nel fango o immersi nelle acqua stagnanti delle paludi.




Coccodrilli: il massacro di Ramree Island è classificato per: 


1 commenti:
nel 45 i japs tendevano effettivamente a arrendersi di più...
ho letto di un gruppo di soldati giapponesi che si arresero ai soldati inglesi della Royal West African Frontier Force (soldati africani negri al comando di ufficiali inglesi) a burma.
ma perchè ?
semplice. dalle parole dei giapponesi:" i soldati africani mangiano i nemici caduti in battaglia, ma non i prigionieri... se fossero stati mangiati dagli africani, non sarebbero stati accolti dagli antenati nell'aldilà..."(!)
primo capo
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