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giovedì, marzo 18, 2010

Dracunculiasi: Alien esiste, ed è un verme

verme di guinea DracunculiasiQuanto di voi sono rimasti scioccati, la prima volta, pensando ad un essere che vi esce dal corpo come fa la prole degli extraterrestri di Alien? Ripugnante, oltre che estremamente doloroso. Ma se scartate a priori la possibilità che possa accadere qui sulla Terra, siete in errore. Un essere del genere, che si introduce nel vostro corpo e ne esce dolorosamente, esiste: è il verme di Guinea, chiamato anche "piccolo drago" (Dracunculus medinensis).

Tutto comincia con una vescica molto dolorosa. Alcune persone hanno affermato che la sensazione è simile a quella di essere perforati da ago rovente. Quando la vescica scoppia, ecco che compare la testa del verme, la prima parte di un processo molto doloroso, e spesso molto lungo, che porterà il verme ad uscire dal vostro corpo.

Il verme di Guinea può essere lungo anche un metro, ed impiegare fino a due mesi per uscire totalmente dal vostro corpo. E se consideriamo anche che potrebbero essercene altri 60, vi lascio immaginare la sofferenza. Ma il dolore potrebbe essere l'ultimo dei vostri problemi: il verme infatti causa paralisi o infezioni batteriche potenzialmente mortali. E se per caso riuscite a sopravvivere, l'anno successivo potrebbe verificarsi di nuovo.

Il verme di Guinea era una volta diffuso in Africa, Medio Oriente ed alcune parti dell'Asia, con 48 milioni di infezioni nel 1947, e 4 milioni di casi nel 1986 in oltre 20 Paesi.
E' conosciuto fin dal II° secolo a.C., ne abbiamo tracce da alcuni cronisti greci e romani. "Dracunculiasi" è infatti una parola di derivazione latina che significa "malattia con piccoli draghi".
Tracce di vermi di Guinea sono state ritrovate in alcune mummie egiziane vecchie di 3000 anni, e la "piaga dei serpenti di fuoco" dell' esodo degli Ebrei dall' Egitto, menzionata nel Libro dei Numeri, pare essere riferita a infezioni di vermi di Guinea.

Tutto inizia con una minuscola larva all'interno delle pulci d'acqua del genere Cyclops. Questi piccoli crostacei d'acqua lunghi qualche millimetro vivono in acque stagnanti, e si può correre il rischio di ingerirli se si attinge l'acqua da pozze o fonti stagnanti.
Lo stomaco, attraverso i suoi succhi gastrici, è in grado di uccidere questi organismi, ma lascia le larve intatte. Le larve si fanno quindi strada attraverso gli intestini verso la parete addominale, punto in cui vermi maschi e femmine si fermano per maturare e riprodursi.
I maschi generalmente muoiono dopo la riproduzione, ma le femmine iniziano a farsi strada verso la superficie, scavando lentamente ma senza sosta.

verme di guinea Dracunculiasi
Sembra strano, ma anche se le femmine possono raggiungere il metro di lunghezza non ci si rende conto dell'invasione fino a quando non si manifestano i primi effetti sulla pelle. Il verme infatti si rende invisibile secernendo degli oppiacei ed evitanto il sistema immunitario grazie ad un rivestimento di proteine prese direttamente dal corpo umano.

Un anno dopo averli ingeriti, i vermi di Guinea iniziano a secernere un acido, creando una pustola sulla spelle per poter uscire allo scoperto, generalmente sui piedi o nelle gambe, ma può essere ovunque.
Il meccanismo è particolarmente perverso: il dolore costringe molte persone a cercare acqua fresca per placarlo; a quel punto il verme, percependo la presenza dell'acqua, si contrae violentemente, ed espelle centinaia di migliaia di larve, infettando le pulci d'acqua e ricominciando il ciclo dall'inizio. Ed il fatto che il verme impieghi un anno per uscire allo scoperto non è un caso: è perfettamente sincronizzato con il ritmo di riproduzione delle pulci d'acqua.

Il verme di Guinea si diffonde soltanto per l'ingestione di acqua contaminata. Semplici misure igieniche possono prevenire l'invasione, ed è infatti quello che sta avvenendo: la Dracunculiasi potrebbe essere nel 2012 la seconda malattia ad essere completamente debellata dal pianeta, dopo il vaiolo. I casi infatti sono passati da milioni negli anni '80 a 3142 nel 2009, in soli 4 Paesi africani.

Non esiste tuttavia un vaccino o un medicinale per il trattamento o la prevenzione. Una volta che questi vermi si trovano all'interno del corpo, non si può fare altro che estrarli quando spuntano dalle vesciche. Tutto il processo può durare fino a due mesi, e non si può far altro che disinfettare le piaghe ed estrarre i repellenti inquilini, dato che le ferite che provocano possono essere colpite da infezioni batteriche.

Ma le infezioni sembrano essere solo una parte dei problemi che il verme di Guinea può causare: alcuni vermi "perdono la via" e si dirigono verso il cuore o altri organi, danneggiandoli irreparabilmente; altri si infilano nella colonna vertebrale, portando alla paralisi; altri invece si fanno strada nelle giunture.

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2 commenti:

Kusanagi ha detto...

E' peggio dell'alien cinematografico, devo dire che l'iddea di uno di questi vermi che si fa strada attraverso il mio corpo mi fa parecchio impressione...

Anonimo ha detto...

brrr!!!
se non mi sbaglio, il romanzo "il senso di smilla per la neve" si basa su una ipotesi simile...
primo capo

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