sabato, marzo 20, 2010

Ninja: 10 miti da sfatare

ninja

I ninja sono spie e combattenti eccezionali, le cui abilità spesso sono state considerate magiche o sovrannaturali. Ma la magia ha poco a che fare con i ninja: sono combattenti addestrati per lo spionaggio, le missioni stealth e la sopravvivenza attraverso un processo di apprendimento che inizia fin da bambini, e sfiora i limiti delle capacità umane.


Mito ninja 1: i ninja sono un mito
Le arti ninja risalgono ad almeno 8 secoli fa. I ninja a volte erano samurai, altre volte i samurai erano anche ninja, ma il Bushido e le arti ninja sono tra i più antichi sistemi di combattimento e spionaggio del mondo.
I ninja sono spesso stati esagerati nelle finzione cinematografica, ma questo non significa che siano soltanto frutto di fantasia.
I ninja erano perfette spie, guardie del corpo, assassini, guerrieri. Viaggiavano in incognito, raccoglievano informazioni, proteggevano personalità e vivevano nell'ombra, celando le proprie arti di combattimento che, proprio per la loro segretezza, erano circondate da un'aura mistica, quasi magica. Ma i ninja erano soltanto uomini straordinariamente addestrati per il combattimento e lo spionaggio.


Mito ninja 2: i ninja afferravano le spade a mani nude
Recatevi nella prima scuola di arti marziali della vostra città. Praticate per 20 anni assiduamente, con rigore e dedizione. Dopo 20 anni di pratica, provate a fermare una spada a mani nude. Nessuno è in grado di farlo senza perdere le dita o la mano intera, e nemmeno i ninja.
I ninja, nel corso di oltre 800 anni di storia, hanno elaborato numerosissime tecniche per deflettere un attacco portato con qualunque arma immaginabile, spade comprese. Non è necessario parare a mani nude una lama, anzi, è forse l'approccio meno pratico per un ninja: deflettere un attacco corrisponde sempre a disarmare l'avversario, o a redirigere l'attacco contro l'attaccante.


Mito ninja 3: i ninja indossavano maschere e vestiti neri
Niente di più sbagliato. Per le missioni notturne, i ninja indossavano vestiti blu, che si confondono più facilmente nella notte. Durante il giorno invece, indossavano abiti civili, travestendosi da contadini, soldati, samurai, monaci e via dicendo. Immaginate uno che non deve dare nell'occhio per ovvie ragioni di segretezza, e si veste di nero, con cappuccio e volto nascosto, in pieno giorno. Non è proprio il massimo per passare inosservati.


Mito ninja 4: i ninja scomparivano
Questo mito pare essere basato su una delle abilità ninja più importanti: la fuga. Un ninja preferisce fuggire che avere un confronto diretto, specialmente se la sua attività è lo spionaggio.
Quando si vedono nei film bombe fumogene che fanno svanire un ninja, sappiate che in realtà i fumogeni, la sabbia, le polveri urticanti non sono altro che diversivi di breve durata per distrarre l'avversario e dare un'opportunità di fuga al ninja.


Mito ninja 5: i ninja non possono uccidere con un solo colpo
L'addestramento di un ninja è estremamente lungo, fondato su una serie di tecniche flessibili nella loro esecuzione, e basato sulla conoscenza dell'anatomia umana. Esistono alcuni punti del corpo che, se colpiti in determinati modi, possono causare dolore. Dolore che va dall' acuto al lancinante.
Ci sono poi altre zone corporee, come le tempie o i genitali, che possono provocare la morte se colpiti in maniera corretta. Sebbene l'insegnamento di questi colpi letali è destinato ad uno stadio estremamente avanzato dell'addestramento, il ninja ha strumenti e tecniche che gli consentono di sopravvivere senza mai utilizzarli.


Mito ninja 6: il termine "ninjutsu" si riferisce ad un'arte marziale
Di fatto, il termine "ninjutsu" significa "arte dell'invisibilità e della perseveranza", ed è fondato sulla strategia e la tattica del combattimento.
La pura e semplice arte marziale è solo una parte dell'addestramento, e fa parte di una serie di discipline che, tutte assieme, formano l'insegnamento del ninjutsu.
Per avere un'idea di quanto sia complesso, consultare questo post: Ninja, tra realtà e mistero.


Mito ninja 7: le shuriken erano armi letali
Le shuriken, le "stelle ninja", non erano altro che armi secondarie utilizzate per ferire e distrarre l'avversario. Un colpo fortunato con le shuriken può sicuramente uccidere, ma è più probabile che provochi danni superficiali, qualche dolore, ma niente di più per un corpo addestrato a sopportare livelli di stress e di dolore incredibile. Erano per lo più armi da lancio utilizzate per distrarre.


Mito ninja 8: i ninja usano solo armi tradizionali e antiche
Il ninja usa come arma...qualunque cosa gli capiti a tiro. E' vero, spade, lance, bastoni, ed altre armi da taglio sono nel loro arsenale da secoli, ma qualunque cosa, in mano ad un ninja, può diventare un'arma: un ventaglio, un paio di chopstick, una biglia, senza contare le stesse mani.
C'è inoltre una disciplina, chiamata Kayakujutsu, che prevede l'utilizzo della polvere da sparo per creare fumogeni e bombe. Oltre al fatto che, nel tempo, le arti marziali si sono evolute per poter affrontare situazioni che vedono l'uso di armi da fuoco.


Mito ninja 9: i ninja devono essere veloci e forti
Il punto del ninjutsu è quello di utilizzare in maniera efficiente il proprio corpo. Anche se non si è campioni in velocità o forza, se si sa come e quando colpire si avrà un vantaggio incredibile. La maggior parte del "gioco" del ninjutsu si basa sulla biomeccanica, e soprattutto sull'abilità di mantenere l'equilibrio in ogni circostanza, anche la più estrema.


Mito ninja 10: i ninja hanno riflessi sovrannaturali
I riflessi di un ninja sono gli stessi che un artista marziale che si allena fin da bambino può ottenere dopo 20-30 anni di addestramento. Ognuno di noi può, con un preciso e costante allenamento, ottenere dei riflessi felini. Tutto sta nel praticare, praticare e praticare. E se sono 800 anni che i ninja sono considerati tra i migliori guerrieri al mondo, forse il loro addestramento è di certo tra i migliori, ma niente di magico o sovrannaturale.

Pubblicato il: sabato, marzo 20, 2010

Ninja: 10 miti da sfatare Ninja: 10 miti da sfatare Ninja: 10 miti da sfatare Ninja: 10 miti da sfatare Ninja: 10 miti da sfatare Ninja: 10 miti da sfatare Ninja: 10 miti da sfatare Ninja: 10 miti da sfatare Ninja: 10 miti da sfatare Ninja: 10 miti da sfatare Articoli correlati »





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5 commenti:

Anonimo ha detto...

nel centro dove faccio krav maga, si allena anche un corso di ninjatsu.
sono un po' schizzati, a mio modo di vedere, perchè si allenano con la tuta che si vede nei film, e le calze tabi.
la cosa più strana è che si chiudono dentro durante gli allenamenti... sembra non vogliano avere del pubblico.
primo capo

Kusanagi ha detto...

Gli shinobi rimangono i migliori assassini della storia. Non sono d'accordo sul fatto che i samurai potevano essere anche ninja proprio perchè molte azioni dei ninja vanno contro il codice morale del bushidò soprattutto per il chugi (cioè la regola della dovere e la lealtà), al massimo qualche ronin...

ZonWu ha detto...

Purtroppo quello dei samurai è un mito da sfatare. Due dei migliori ninja della storia erano samurai: Hattori Hanzo e Yagyuu Jubei erano entrambi samurai.
Hanzo era un Iga, e si occupava di operazioni clandestine. Jubei invece era un altro Iga del clan Yagyuu, ed era istruttore di kenjutsu per i Tokugawa.

L'errore comune che viene fatto è che i ninja siano assassini e basta. I ninja erano in primo luogo delle spie, degli strateghi, e questo non va per nulla contro il bushido.

L'esaltazione descritta da primo capo invece potrebbe essere l'11° punto :D I ninja non erano degli esaltati che vogliono uccidere a mani nude, come si vede nelle palestre di mezzo mondo, o per andare in giro a dire "sono un ninja". Anzi, il fatto di non essere considerato tale non era altro che motivo d'orgoglio, perchè dimostrava che la propria abilità di dissimulazione era in buono stato.

Anonimo ha detto...

l'hai detto, vecchio mio!
il migliore agente segreto è quello che non si nota, e il migliore assassino è quello che non si capisce come ha fatto a eliminare il bersaglio.
primo capo

Kusanagi ha detto...

Per un samurai era un disonore ritirarsi dalla battaglia in corso mentre un ninja non ha problemi ha ritirarsi in caso di difficoltà per riprovarci in seguito dopo aver rielaborato la strategia...

Anche il fatto che i ninja uccidevano i nemici senza farsi neanche vedere dai proprii nemici non mi sembra tanto in linea con la via del samurai, ma forse sono io che estremizzo il concetto di onore...

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