In questa serie di articoli, cercherò di ipotizzare un mondo devastato da diverse piaghe, siano esse di origine naturale o umana.
Non che creda realmente che il genere umano si stia avvicinando ad un'imminente catastrofe, anche se sembra che la nostra civiltà sia in grado di autodistruggersi da un momento all'altro.
Ma di recente ho visto un paio di film catastrofici, vedi Deep Impact, Book of Eli ed affini, e mi è venuta l'idea di stilare una serie di scenari possibili o improbabili, e di immaginare come (e se) sia possibile sopravvivere a queste catastrofi.
Ogni articolo esaminerà uno scenario differente, che prenderà spunto da alcune pellicole cinematografiche per esaminare le varie situazioni e fornire qualche indicazione su cosa ne sarà del futuro dell' umanità.
Queste sono le situazioni che andrò ad analizzare:
Deep Impact: sopravvivere dopo l'impatto devastante di un meteorite
Mad Max: sopravvivenza dopo l'apocalisse nucleare
Children of Men: apocalisse genetica, la fine della riproduzione umana
Sunshine: la distruzione della Terra provocata dal nostro Sole
Anno Zero: la fine delle tecnologia
Io sono leggenda: apocalisse virale
Deep Impact
Un enorme sasso spaziale, del diametro di diversi chilometri, si sta dirigendo verso il nostro pianeta senza che nessuno se ne possa accorgere.
I tagli ai fondi per il monitoraggio costante degli asteoroidi in possibile rotta di collisione con la Terra non hanno permesso di rilevarlo per tempo, ed approntare una missione per la sua disintegrazione non è materialmente possibile per questioni di tempo.
Non è stato nemmeno possibile modificarne la traiettoria attraverso un "rimorchiatore spaziale", e quell'enorme meteorite rimane inevitabilmente in rotta di collisione con il nostro amato pianeta.
A questo punto, l'unica alternativa rimane quello di prenderselo in pieno, e sperare che alcune delle specie animali, noi compresi, possano sopravvivere all'impatto.
Tutto dipende dalle dimensioni del meteorite e dal punto di impatto. Nel caso impattasse con la superficie terrestre in corrispondenza di Berlino, ed avesse un diametro di un centinaio di metri, potremmo ritenerci fortunati. Le scosse sismiche si avvertirebbero in tutta Europa, ma l'estinzione della razza umana non sarebbe una possibilità.
Se si trattasse invece di un meteorite del diametro di una decina di chilometri, il discorso sarebbe parecchio differente. Ecco il probabile scenario.
Il meteorite si schianta al suolo. Crea un cratere di dimensioni solo immaginabili, sollevando una nube di polveri che si estenderebbe a livello globale, oscurando il Sole per un periodo non inferiore ad un anno, ma è molto più probabile che si parli di anni.
L'oscuramento del sole porterà per prima cosa ad un raffreddamento globale del pianeta, seguito dalla morte delle piante e degli organismi fotosintetici. Morendo le piante, si va a minare la stessa catena alimentare, ed è solo questione di tempo prima che il regno animale faccia la stessa fine, uomo compreso.
Se vogliamo cercare di capire gli effetti che un meteorite può avere impattando sul suolo, ecco uno scenario che si basa su parametri "medi": un meteorite roccioso del diametro di 10 km si schianta sulla Terra ad una velocità di 17 km/s e con un angolo di 45°.
Non che creda realmente che il genere umano si stia avvicinando ad un'imminente catastrofe, anche se sembra che la nostra civiltà sia in grado di autodistruggersi da un momento all'altro.
Ma di recente ho visto un paio di film catastrofici, vedi Deep Impact, Book of Eli ed affini, e mi è venuta l'idea di stilare una serie di scenari possibili o improbabili, e di immaginare come (e se) sia possibile sopravvivere a queste catastrofi.
Ogni articolo esaminerà uno scenario differente, che prenderà spunto da alcune pellicole cinematografiche per esaminare le varie situazioni e fornire qualche indicazione su cosa ne sarà del futuro dell' umanità.
Queste sono le situazioni che andrò ad analizzare:
Deep Impact: sopravvivere dopo l'impatto devastante di un meteorite
Mad Max: sopravvivenza dopo l'apocalisse nucleare
Children of Men: apocalisse genetica, la fine della riproduzione umana
Sunshine: la distruzione della Terra provocata dal nostro Sole
Anno Zero: la fine delle tecnologia
Io sono leggenda: apocalisse virale
Deep Impact
Un enorme sasso spaziale, del diametro di diversi chilometri, si sta dirigendo verso il nostro pianeta senza che nessuno se ne possa accorgere.
I tagli ai fondi per il monitoraggio costante degli asteoroidi in possibile rotta di collisione con la Terra non hanno permesso di rilevarlo per tempo, ed approntare una missione per la sua disintegrazione non è materialmente possibile per questioni di tempo.
Non è stato nemmeno possibile modificarne la traiettoria attraverso un "rimorchiatore spaziale", e quell'enorme meteorite rimane inevitabilmente in rotta di collisione con il nostro amato pianeta.
A questo punto, l'unica alternativa rimane quello di prenderselo in pieno, e sperare che alcune delle specie animali, noi compresi, possano sopravvivere all'impatto.
Tutto dipende dalle dimensioni del meteorite e dal punto di impatto. Nel caso impattasse con la superficie terrestre in corrispondenza di Berlino, ed avesse un diametro di un centinaio di metri, potremmo ritenerci fortunati. Le scosse sismiche si avvertirebbero in tutta Europa, ma l'estinzione della razza umana non sarebbe una possibilità.
Se si trattasse invece di un meteorite del diametro di una decina di chilometri, il discorso sarebbe parecchio differente. Ecco il probabile scenario.
Il meteorite si schianta al suolo. Crea un cratere di dimensioni solo immaginabili, sollevando una nube di polveri che si estenderebbe a livello globale, oscurando il Sole per un periodo non inferiore ad un anno, ma è molto più probabile che si parli di anni.
L'oscuramento del sole porterà per prima cosa ad un raffreddamento globale del pianeta, seguito dalla morte delle piante e degli organismi fotosintetici. Morendo le piante, si va a minare la stessa catena alimentare, ed è solo questione di tempo prima che il regno animale faccia la stessa fine, uomo compreso.
Se vogliamo cercare di capire gli effetti che un meteorite può avere impattando sul suolo, ecco uno scenario che si basa su parametri "medi": un meteorite roccioso del diametro di 10 km si schianta sulla Terra ad una velocità di 17 km/s e con un angolo di 45°.
- L'impatto avrebbe una potenza di 100 milioni di megatoni, centinaia (o migliaia) di milioni di volte più potente della bomba di Hiroshima
- L'asteoide creerebbe un cratere finale di 200 km di diametro
- Nel raggio di quasi 2000 km tutto prenderebbe fuoco e verrebbe distrutto dall'onda d'urto, mentre a 4000 km gli effetti sarebbero più "lievi", nel senso che gli alberi verrebbero sradicati e le finestre esploderebbero.
- Si scatenerebbero terremoti della durata di settimane o mesi
- Il cielo sarebbe oscurato per mesi o anni, con un inverno nucleare che persisterebbe per almeno 3 anni
- Piogge acide si abbatterebbero sul mondo intero, rendendo l'acqua imbevibile
- Lo strato di ozono verrebbe annientato, rendendo per lo meno rischiosa l'esposizione alle radiazioni solari.
- La maggior parte delle specie viventi verrebbe annientata. Per centinaia o migliaia di anni non crescerebbero più piante.
La prima cosa da fare? Andare il più lontano possibile dal luogo in cui è previsto l'impatto. Lo schianto di un meteorite del diametro di qualche chilometro genera una potenza tale che la bomba di Hiroshima sembrerà un mortaretto. Si parla di devastazione pura nel raggio di migliaia di chilometri, e se volete sopravvivere credo sia il caso di evitare di trovarsi vicino a Ground Zero per ammirare l'impatto. Di certo sarà un evento indimenticabile, ma l'ultimo della vostra esistenza.
CIBO E ACQUA
Occorre poi prepararsi al peggio. Sappiamo che parte del regno animale e vegetale, la piccola porzione di vita che sopravviverà all'evento, è destinata al declino nel giro di qualche anno, se non prima. E' quindi necessario fare scorta di sementi per poter ricostruire un abbozzo di civiltà, nella speranza che ci venga data questa possibilità in futuro da un "ritorno" della luce solare. E' anche possibile costruire delle serre e creare delle colture attraverso luce artificiale.
Ma la prima cosa da fare è trovare scorte di cibo. I semi saranno il futuro, ma nel presente avete bisogno di cibo per sopravvivere. Evitate di fare scorte comprando la carne dal macellaio, sarebbe una pessima scelta. Puntate invece su pasta, cibo in scatola, cibo liofilizzato, riso e cereali. Insomma, cibo a lunga conservazione.
L'acqua delle falde, dei fiumi e dei laghi sarà resa imbevibile dalle piogge acide, e sarebbe meglio avere a disposizione dei filtri o depuratori d'acqua, oltre che fare scorta del prezioso liquido in cisterne a tenuta stagna, possibilmente custodite sottoterra in luoghi scarsamente sismici e lontano dalla zona dell' impatto. Forse avrete la fortuna di non vederle esplodere a seguito delle onde sismiche scatenate dall'impatto.
Forse alcuni di voi diventeranno cannibali. Per coloro che hanno intenzione di nutrirsi di carne umana, un avvertimento: l'umanità sarà malata, in declino, afflitta da malattie respiratorie, modifiche genetiche dovute a probabili radiazioni, e molto probabilmente estremamente magra.
SOPRAVVIVENZA
Evitate le ore diurne: i raggi ultravioletti non più schermati dal muro d'ozono che ci protegge potrebbero essere fatali. Uccideranno qualunque forma di vita superficiale, ed anche voi se non state attenti.
Preparate abiti pesanti, visto che andrete incontro ad un inverno nucleare che persisterà per chissà quanto tempo.
Munitevi di torce, batterie, e generatori elettrici. Se volete trascorrere gli anni successivi all'impatto in una caverna, forse è meglio che facciate scorta di tutte le sorgenti luminose disponibili.
Fate incetta di maschere anti-inquinamento, o meglio ancora maschere anti-gas: le polveri sottili emesse nell'aria potrebbero danneggiare irreparabilmente i vostri polmoni.
Se avete intenzione di recarvi su un posto elevato per scampare ai probabilissimi tsunami che si scateneranno dopo l'esplosione, sappiate scegliere per lo meno un posto in cui l'azione geologica è quasi del tutto assente, o finirete sotto una valanga. Forse la soluzione ideale potrebbe essere un altopiano. Stare in quota inoltre vi espone ad una dose maggiore di raggi ultravioletti, per cui, come già detto, evitate di uscire durante il giorno. Anche se la parola "giorno" avrà poco senso, visto che regnerà l'oscurità per via delle nubi di polvere che rimpiranno l'atmosfera.
Se invece preferite rimanere in pianura...beh, affari vostri. Io mi piazzerò su un'altura tale da potermi salvare la vita nel caso di inondazioni. E, siatene certi, di inondazioni ce ne saranno in abbondanza.
ARMI
Avere un'arma può aprire molte porte. Porte di supermercati in cui sono barricate persone nella speranza di sopravvivere, porte di rifugi nucleari privati, porte di edifici che potrebbero rappresentare l'unica speranza di salvezza in un mondo che va verso il declino da inverno nucleare.
Sarebbe da preferire un'arma da fuoco, vista la minaccia che rappresenta per moltissime persone. Meglio ancora un fucile, per avere la possibilità di colpire da lontano e con potenza. Se volete trasformarvi in predoni, un fucile deve essere necessariamente parte del vostro equipaggiamento. Se volete semplicemente sopravvivere, è meglio che abbiate con voi almeno una pistola, visto che molti sceglieranno la strada del predone.
Avere un'arma da fuoco ha anche un altro scopo: nel caso vi sentiste scoraggiati, disperati, non voleste cadere in mano ad un gruppo di mutanti cannibali, è il modo più veloce e relativamente indolore per lasciare questo mondo.
POTERE
Avete un'arma? Siete in una posizione privilegiata rispetto alla moltitudine di persone che dovrà difendersi a mani nude. Avete più di un'arma? Meglio ancora. Sapete usarla? Di bene in meglio. Avete con voi un gruppo di persone che vi hanno eletto loro leader? Avrete la sopravvivenza assicurata.
In una situazione come quella post-impatto, coloro che sopravvivono appartengono principalmente a tre categorie: i "furbi", gli "utili" e i "forti".
I furbi spesso si ritroveranno al comando, riuscendo a sfruttare ogni situazione a proprio vantaggio; i forti, non è il caso di dirlo, saranno in grado di sopravvivere grazie alla propria tempra, e farsi rispettare a suon di pugni; gli utili sono indispensabili per la sopravvivenza di forti e furbi, fino a quando la loro utilità non svanisce. Piazzatevi in una di queste tre categorie, ed avrete buone probabilità di farcela per un certo periodo di tempo.
In una situazione in cui non c'è nulla da mangiare, nulla per scaldarsi, nemmeno un riparo per dormire, il "potere" sarà in mano a chi:
- Possiede una serra o scorte di cibo
- Possiede diverse armi, le sa usare, ed ottiene cibo da chi ha una serra o delle razioni
- Chi è dotato di una fonte energetica, o chi è in grado di farla funzionare o di alimentarla con del combustibile
- Chi possiede (o ha occupato) un ospedale, un supermercato, un magazzino
PSICOLOGIA
Sopravvivere è spesso una questione psicologica. Sono noti molti casi nella letteratura medica di persone che sarebbero dovute morire in seguito a ferite, scarsa alimentazione, situazioni estreme, ma sono sopravvissute per pura forza di volontà.
Il problema è che, nel caso della caduta di un meteorite, non sappiamo quando la situazione finirà. Potrebbe non esserci una fine, e di sicuro non ci sarà un ospedale pronto a curarci una volta che la situazione disperata sarà terminata.
Perseverare è un bene, aggrapparsi alla vita anche, ma sappiate giudicare oggettivamente la situazione. A volte tentare di sopravvivere è solo il prolungamento di un'agonia inutile, soprattutto quando davanti a voi avete anni di carestia totale, piaghe da radiazioni, mancanza d'acqua o predoni cannibali che vi stanno alle costole.
Se vi doveste ritrovare con un solo proiettile, un paio di tramezzini ed una Coca Cola in mezzo ad un deserto in cui la possibilità di incontrare qualcuno da cannibalizzare è pari a zero, vi converrebbe godervi l'ultimo pasto e usare quel proiettile per porre fine alle vostre sofferenze.
Forse le sostanze organiche contenute nel vostro corpo rinsecchito potrebbero aiutare la Terra a risorgere. Sarebbe l'ultima buona azione della vostra vita.
CHI SOPRAVVIVERA'
CIBO E ACQUA
Occorre poi prepararsi al peggio. Sappiamo che parte del regno animale e vegetale, la piccola porzione di vita che sopravviverà all'evento, è destinata al declino nel giro di qualche anno, se non prima. E' quindi necessario fare scorta di sementi per poter ricostruire un abbozzo di civiltà, nella speranza che ci venga data questa possibilità in futuro da un "ritorno" della luce solare. E' anche possibile costruire delle serre e creare delle colture attraverso luce artificiale.
Ma la prima cosa da fare è trovare scorte di cibo. I semi saranno il futuro, ma nel presente avete bisogno di cibo per sopravvivere. Evitate di fare scorte comprando la carne dal macellaio, sarebbe una pessima scelta. Puntate invece su pasta, cibo in scatola, cibo liofilizzato, riso e cereali. Insomma, cibo a lunga conservazione.
L'acqua delle falde, dei fiumi e dei laghi sarà resa imbevibile dalle piogge acide, e sarebbe meglio avere a disposizione dei filtri o depuratori d'acqua, oltre che fare scorta del prezioso liquido in cisterne a tenuta stagna, possibilmente custodite sottoterra in luoghi scarsamente sismici e lontano dalla zona dell' impatto. Forse avrete la fortuna di non vederle esplodere a seguito delle onde sismiche scatenate dall'impatto.
Forse alcuni di voi diventeranno cannibali. Per coloro che hanno intenzione di nutrirsi di carne umana, un avvertimento: l'umanità sarà malata, in declino, afflitta da malattie respiratorie, modifiche genetiche dovute a probabili radiazioni, e molto probabilmente estremamente magra.
SOPRAVVIVENZA
Evitate le ore diurne: i raggi ultravioletti non più schermati dal muro d'ozono che ci protegge potrebbero essere fatali. Uccideranno qualunque forma di vita superficiale, ed anche voi se non state attenti.
Preparate abiti pesanti, visto che andrete incontro ad un inverno nucleare che persisterà per chissà quanto tempo.
Munitevi di torce, batterie, e generatori elettrici. Se volete trascorrere gli anni successivi all'impatto in una caverna, forse è meglio che facciate scorta di tutte le sorgenti luminose disponibili.
Fate incetta di maschere anti-inquinamento, o meglio ancora maschere anti-gas: le polveri sottili emesse nell'aria potrebbero danneggiare irreparabilmente i vostri polmoni.
Se avete intenzione di recarvi su un posto elevato per scampare ai probabilissimi tsunami che si scateneranno dopo l'esplosione, sappiate scegliere per lo meno un posto in cui l'azione geologica è quasi del tutto assente, o finirete sotto una valanga. Forse la soluzione ideale potrebbe essere un altopiano. Stare in quota inoltre vi espone ad una dose maggiore di raggi ultravioletti, per cui, come già detto, evitate di uscire durante il giorno. Anche se la parola "giorno" avrà poco senso, visto che regnerà l'oscurità per via delle nubi di polvere che rimpiranno l'atmosfera.
Se invece preferite rimanere in pianura...beh, affari vostri. Io mi piazzerò su un'altura tale da potermi salvare la vita nel caso di inondazioni. E, siatene certi, di inondazioni ce ne saranno in abbondanza.
ARMI
Avere un'arma può aprire molte porte. Porte di supermercati in cui sono barricate persone nella speranza di sopravvivere, porte di rifugi nucleari privati, porte di edifici che potrebbero rappresentare l'unica speranza di salvezza in un mondo che va verso il declino da inverno nucleare.
Sarebbe da preferire un'arma da fuoco, vista la minaccia che rappresenta per moltissime persone. Meglio ancora un fucile, per avere la possibilità di colpire da lontano e con potenza. Se volete trasformarvi in predoni, un fucile deve essere necessariamente parte del vostro equipaggiamento. Se volete semplicemente sopravvivere, è meglio che abbiate con voi almeno una pistola, visto che molti sceglieranno la strada del predone.
Avere un'arma da fuoco ha anche un altro scopo: nel caso vi sentiste scoraggiati, disperati, non voleste cadere in mano ad un gruppo di mutanti cannibali, è il modo più veloce e relativamente indolore per lasciare questo mondo.
POTERE
Avete un'arma? Siete in una posizione privilegiata rispetto alla moltitudine di persone che dovrà difendersi a mani nude. Avete più di un'arma? Meglio ancora. Sapete usarla? Di bene in meglio. Avete con voi un gruppo di persone che vi hanno eletto loro leader? Avrete la sopravvivenza assicurata.
In una situazione come quella post-impatto, coloro che sopravvivono appartengono principalmente a tre categorie: i "furbi", gli "utili" e i "forti".
I furbi spesso si ritroveranno al comando, riuscendo a sfruttare ogni situazione a proprio vantaggio; i forti, non è il caso di dirlo, saranno in grado di sopravvivere grazie alla propria tempra, e farsi rispettare a suon di pugni; gli utili sono indispensabili per la sopravvivenza di forti e furbi, fino a quando la loro utilità non svanisce. Piazzatevi in una di queste tre categorie, ed avrete buone probabilità di farcela per un certo periodo di tempo.
In una situazione in cui non c'è nulla da mangiare, nulla per scaldarsi, nemmeno un riparo per dormire, il "potere" sarà in mano a chi:
- Possiede una serra o scorte di cibo
- Possiede diverse armi, le sa usare, ed ottiene cibo da chi ha una serra o delle razioni
- Chi è dotato di una fonte energetica, o chi è in grado di farla funzionare o di alimentarla con del combustibile
- Chi possiede (o ha occupato) un ospedale, un supermercato, un magazzino
PSICOLOGIA
Sopravvivere è spesso una questione psicologica. Sono noti molti casi nella letteratura medica di persone che sarebbero dovute morire in seguito a ferite, scarsa alimentazione, situazioni estreme, ma sono sopravvissute per pura forza di volontà.
Il problema è che, nel caso della caduta di un meteorite, non sappiamo quando la situazione finirà. Potrebbe non esserci una fine, e di sicuro non ci sarà un ospedale pronto a curarci una volta che la situazione disperata sarà terminata.
Perseverare è un bene, aggrapparsi alla vita anche, ma sappiate giudicare oggettivamente la situazione. A volte tentare di sopravvivere è solo il prolungamento di un'agonia inutile, soprattutto quando davanti a voi avete anni di carestia totale, piaghe da radiazioni, mancanza d'acqua o predoni cannibali che vi stanno alle costole.
Se vi doveste ritrovare con un solo proiettile, un paio di tramezzini ed una Coca Cola in mezzo ad un deserto in cui la possibilità di incontrare qualcuno da cannibalizzare è pari a zero, vi converrebbe godervi l'ultimo pasto e usare quel proiettile per porre fine alle vostre sofferenze.
Forse le sostanze organiche contenute nel vostro corpo rinsecchito potrebbero aiutare la Terra a risorgere. Sarebbe l'ultima buona azione della vostra vita.
CHI SOPRAVVIVERA'
- Ricchi e potenti dotati di un rifugio nucleare a prova di meteora, o chi avrà abbastanza soldi da comprarsi una cabina in un'improbabile Arca.
- Soldati.
- Chi sa costruire un depuratore d'acqua, chi sa creare una serra, chi è in grado di riparare beni di prima necessità.
- Le persone che vi diranno "ve l'avevo detto che c'era una cospirazione!". Loro il bunker ce l'hanno già, costruito nel bel mezzo del Tennessee in un "campo di addestramento ariano".
- I cinesi, perchè fanno affidamento sulla statistica: sono più di un sesto della popolazione mondiale.
- Alcuni batteri.
- Gli astronauti che si trovano sulla Stazione Spaziale Internazionale al momento dell'impatto.
Attendo con impazienza i vostri consigli.










Sopravvivere all' Apocalisse - Deep Impact è classificato per:












4 commenti:
RE: •Le persone che vi diranno "ve l'avevo detto che c'era una cospirazione!". Loro il bunker ce l'hanno già, costruito nel bel mezzo del Tennessee in un "campo di addestramento ariano".
Premesso che nemmeno so dove sia il Tennessee e non so nemmeno chi abbia citato questa frase ti dico una cosa caro amico che non deve essere nè un'accusa nè altro...solo una mia dichiarazione personale.
A me purtroppo e per sfortuna mi capitò un pò di tempo fà di avere a che fare con persone che con la scusa degli extraterrestri dovevano creare una nuova razza superiore a quella attuale. Il problema era che questa gente offendeva senza nemmeno saperlo e fra gli offesi fra cui anche io non si è nemmeno tenuto conto che magari qualcuno gli antenati fatti fuori in un campo di concentramento ce li aveva davvero, ero arrivata al punto che mi vergognavo persino di me stessa! Ovviamente queste persone parlavano anche di bunker che però a me in prima persona non hanno mai mostrato, dicevano che ne avevano uno solo per i prescelti di questa razza superiore, che gli extraterrestri avrebbero dovuto pulire la terra da questa genetica inquinata, Hitler era un apostolo come lo erano pure loro e che gli altri non servivano a niente perchè Dio aveva già i suoi eletti! Tutti i singoli giorni ne sentivo una nuova ! Quindi insomma io fatico a mantenere l'affitto,di certo un posto in bunker non me lo posso permettere, però questi comportamenti di vera e propria cattiveria umana io li ho subiti sulla mia pelle in prima persona, probabilmente dicevano molte cose per spaventare però ecco prima di giudicare una situazione bisognerebbe trovarcisi ! e nessuno vuole screditare nessuno si spera solo che la gente cambii aprendo il suo cuore se poi non si sa nemmeno più amare anche chi è diverso vuol dire che siamo giunti alla fine per il genere umano!
questa è gente che non chiederà mai scusa e sarà sempre avanti rispetto agli altri perchè cinico =figo! così funziona qui! Poi è ovvio se si hanno bisogno di nuovi leader e nuovi eroi la scusa dei dischi volanti è sempre ottima!
Ovviamente quella frase ha un tono sarcastico, spero sia chiaro...
Di culti basati sugli extraterrestri ce ne sono fin troppi, e sinceramente li trovo nauseanti. E' la dimostrazione palese che alcuni membri del genere umano hanno un bisogno patologico di una divinità di riferimento, che sia un essere onnipotente o un'ipotetica civiltà aliena.
Bè amico vorrei tanto che il loro fosse solo un bisogno patologico di credere a qualcosa, per l'esattezza nessuno ancora lo sa cosa c'è dietro i dischi volanti, a volte ho come avuto l'impressione che questa gente utilizzi questa scusa per poter portare avanti la loro gerarchia spesso legata a giri militari o di geopolitica più cha a cose aliene! ad ogni modo cedere la propria esistenza a un essere superiore è come volersi lavare le mani dalle proprie responsabilità di vita e approvare i propri sbagli. Grazie cmq si bè immaginavo il sarcasmo del post :)) però ci tenevo a specificare dato che è un tema che ho già affrontato più volte!
Ah guarda...non dirlo a me, con tutte le volte che ho dovuto discutere di queste cose con chi appalta il cervello ad un'entità superiore, ora sono quasi rassegnato :D
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