giovedì, marzo 11, 2010

Trota transgenica ipertrofica

trotaAmo la trota, sia come pesce che come piatto da gustare con un contorno semplice ed un po' di maionese. Ne ho pescate un po' in vita mia, soprattutto ai tempi delle superiori. Ma forse non mi capiterà mai di pescare una trota come quella prodotta dalla University of Rhode Island: una trota bodybuilder che niente ha da invidiare alla muscolatura di uno squalo.

Il 2000 ha segnato l'inizio della moda transgenica. Tutto viene geneticamente modificato per essere più bello, più abbondante, più resistente, e soprattutto più commercialmente proficuo.
Perchè quindi lasciare la trota come sempre, senza nemmeno fare qualche piccola modifica al DNA per poterla rendere migliore di quanto madre natura non abbia mai fatto in milioni di anni?

La trota arcobaleno, che è stata oggetto della ricerca e delle modifiche genetiche sotto descritte, è un pesce d'acqua dolce asiatica ed americana. La sua introduzione in Europa ha avuto un impatto negativo sulla popolazione nativa di pesci, soprattutto per la competizione nata con altre specie di trote.

La trota arcobaleno ipertrofica nasce dall'esigenza di renderla quantitativamente più appetibile per il mercato. L'acquacoltura non è più sufficiente per i fabbisogni spreconi del mondo, e come soluzione troviamo quella di aumentare la massa muscolare delle trote.

trotaL'aumento muscolare della trota è stato ottenuto modificando una proteina, la miostatina, che generalmente regola l'accrescimento muscolare. Mutando questa particolare proteina, si è riusciti ad ottenere un aumento pari al 20-25% della massa muscolare della trota.

Terry Bradley, esperto di acquacoltura della University of Rhode Island, ha lavorato per oltre 500 ore assieme ai suoi studenti per iniettare segmenti di DNA in grado di bloccare la miostatina in oltre 20.000 trote arcobaleno.
Circa 300 uova sono risultate modificate con il gene per una massa muscolare superiore al normale, ed hanno prodotto pesci con una massa addominale incredibile e muscoli dorsali ipertrofici.

La generazione successiva contiene anch'essa il gene per l'accrescimento muscolare. La speranza di Bradley è quella di vedere le trote crescere più velocemente del normale senza tuttavia incrementare l'apporto di cibo di cui una trota tradizionale ha bisogno.

Se la trota transgenica venisse approvata dalla Food & Drug Administration, potrebbe essere introdotta negli oltre 1000 allevamenti di trote che ogni anno, negli Stati Uniti, generano un volume d'affari di circa 80 milioni di dollari.

Guardando le foto di quelle trote, vi posso assicurare che nulla hanno a che vedere con una trota arcobaleno tradizionale.
Giusto per rendere l'idea, ecco la foto di una trota arcobaleno normale:

trota
La pigmentazione è differente, per non parlare della massa muscolare, che non è niente di normale. Mi chiedo quanto possa essere commestibile e gustosa la sua carne; oltre a pormi la domanda degli effetti che l'eventuale ibridazione tra la trota ipertrofica e quelle tradizionali possa avere.

Pubblicato il: giovedì, marzo 11, 2010

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