venerdì, aprile 09, 2010

EnviroPig: chi vuole una cotoletta di maiale OGM?


Nome molto pittoresco, EnviroPig, per descrivere il primo maiale geneticamente modificato che potrebbe comparire sulle tavole degli americani a breve. La University of Guelph canadese ha sperimentato per più di una decade sui maiali, sviluppando EnviroPig, un maiale geneticamente modificato che potrà digerire il fosforo più facilmente.
Sarà più economico da alimentare, dato che non richiederà l'inserimento di fosforo supplementare nel cibo, e le sue "emissioni", la sua cacca, avranno un contenuto di fosforo inferiore del 70%, rendendole meno inquinanti.

L'EnviroPig è ora all'ottava generazione, e sta attendendo l'approvazione della FDA americana per essere introdotto nel mercato alimentare americano. La speranza è che si possano ridurre le emissioni inquinanti degli allevamenti di maiali, e che si possa rendere più economico l'allevamento di suini.

Se si tratta solo di una mossa commerciale, forse la lezione che stiamo iniziando ad imparare solo ora da organismi geneticamente modificati di certo meno complessi di un maiale non è stata recepita. Tra mais, melanzane ed altri vegetali, gli OGM non stanno riscuotendo la popolarità che si sperava. Costano un sacco, soprattutto i semi, che vengono protette dai brevetti di corporazioni come la Monsanto e che costringono a comprare di anno in anno sementi costose e spesso poco pratiche, oltre al fatto che in alcuni casi non hanno le proprietà alimentari delle loro controparti "geneticamente intatte".

E l' EnviroPig? Come sarà la sua carne? Le modifiche genetiche avranno un impatto sulla qualità della carne di questi maiali? E gli effetti secondari, oltre al puro e semplice sapore, quali potrebbero essere?
E' indubbio che, per ora, EnviroPig sembri essere molto promettente: inquina meno, e mangia in maniera relativamente più sana, senza l'aggiunta di fosforo e di enzimi che consentono ai maiali di assorbirlo.

Ma chi ha mai chiesto l'EnviroPig? Da quanto mi risulta, le feci di maiale non sono il reale problema dell'inquinamento delle acque e del terreno. I maiali sono sempre esistiti, certo non nella quantità riscontrabile oggigiorno, ma se un allevamento si comporta correttamente nello smaltimenti dei liquami i problemi ambientali sono del tutto relativi. E' vero, il fosforo nel terreno può raggiungere la falda, o fiumi e laghi, contribuendo ad accrescere la popolazione di alghe che rendono l'acqua meno ossigenata, minacciando la fauna acquatica e la potabilità dell'acqua.
Ma non sarebbe stato sufficiente ricercare altre sostanze oltre ai tradizionali additivi al fosforo somministrati ai maiali? E soprattutto, non è forse ora di cominciare ad avere qualche ripensamento sulle modalità di smaltimento dei rifiuti organici e sugli allevamenti intensivi?

Senza contare che i maiali "normali" che siamo abituati a mangiare sono stati selezionati tra diverse specie per crearne poche in grado di mettere su peso velocemente e di risultare più appetibili per il genere umano. Ma questo ha indebolito il codice genetico dei maiali, rendendoli più suscettibili alle infezioni.
Per EnviroPig il discorso è lo stesso: il maiale OGM che è stato proposto alla FDA proviene da uno solo dei maiali geneticamente modificati realizzati per creare le otto generazioni, e questo non farà altro che impoverire ulteriormente la varietà genetica di questi animali.

Non si spiega poi perchè si è giunti ad EnviroPig quando Paesi come il Canada stanno finanziando gli allevatori di maiali per spingerli ad uscire dall'attività e dedicarsi ad altro. Il problema è che se anche EnviroPig non rappresentasse una minaccia dal punto di vista alimentare, consentirebbe agli allevamenti di avere più maiali di quanti ne abbiano ora, riducendo il vantaggio dell'avere maiali a basso impatto ambientale.

Non sono schierato con chi sostiene che dovremmo eliminare tutta la carne dalla nostra dieta. Un bel cotechino o una salsiccia non dovrebbe mai mancare sulla mia tavola, almeno una volta alla settimana. Ma quando sento parlare di modifiche genetiche mi vengono i brividi, soprattutto se l'obiettivo di queste modifiche è per lo più commerciale.

Debutta in Canada l’Enviropig, il maiale a bassa produzione di fosforo

Genetically Engineered ‘EnviroPig’ Waiting for Approval in US and Canada

Pubblicato il: venerdì, aprile 09, 2010

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