lunedì, aprile 19, 2010

Microrganismi degli oceani

Un incredibile numero di microrganismi è stato catalogato dal Census of Marine Life, il progetto già discusso in questo post che, durante l'arco di 10 anni, ha visto la catalogazione di migliaia di nuove specie di esseri viventi.
I nuovi microorganismi appena catalogati costituirebbero il 90% di tutta la biomassa marina.

"Gli scienziati stanno scoprendo e descrivendo il nuovo e incredibile mondo della diversità e abbondanza dei microrganismi marini" sostiene Mitch Sogin, a capo dell' International Census of Marine Microbes, uno dei quattro progetti del Census of Marine Life focalizzato sui microrganismi marini.

Per effettuare questo censimento, sono stati prelevati campioni da più di 1200 località del mondo, che hanno dato come risultato più di 18 milioni di sequenze di DNA. Ma i ricercatori sospettano che, data la varietà genetica ottenuta dal censimento, il numero totale delle specie microscopiche marine potrebbe aggirarsi intorno al miliardo.

"I microrganismi giocano un ruolo davvero critico nel funzionamento degli oceani" dice Paul Snelgrove, a capo del Census of Marine Life Synthesis Group. "Di certo, la vita negli oceani, e sulla Terra, collasserebbe velocemente senza i microbi".

Per fare un paragone tra la nostra conoscenza del mare negli anni '50 e ora, dopo il Census of Marine Life, sessant'anni fa pensavamo ci fossero circa 100.000 microrganismi in un litro di acqua marina; ora il calcolo è salito a circa un miliardo. Il che significa che la biomassa di tutti i microrganismi marini degli oceani del mondo è equivalente a circa 240 miliardi di elefanti africani.

La cosa curiosa è che molti microrganismi sono stati ritrovati in zone in cui l'ossigeno è scarso o quasi del tutto inesistente, in ecosistemi che somigliano parecchio a quelli esistiti in un periodo compreso tra i 2,5 miliardi ed i 600 milioni di anni fa.

Tra gli organismi più curiosi scoperti dal Census ci sono:

Acantharian
Ameba protetta da un guscio di solfato di stronzio ritrovata negli oceani di tutto il mondo fino ad una profondità di 300 metri.

Bacteriastrum
Fitoplancton che vive in superficie, e dotato di strutture simili a capelli, utilizzate per connettersi ai suoi simili per formare filamenti.

Karenia brevis
Microrganismo responsabile delle "maree rosse" nel Golfo del Messico, fenomeno che tinge le acque di rosso durante Agosto e Febbraio. L'alga secerne una neurotossina che paralizza ed uccide i pesci interrompendone la respirazione.

Foraminifera
Questo tipo di plancton si protegge con un guscio di carbonato di calcio o di silicati, e vive generalmente nelle profondità degli oceani. Queste bolle di carbonato tendono a fossilizzarsi una volta che l'organismo al loro interno muore, e rappresentano uno dei fossili più completi risalenti fino al Giurassico.


Hard-to-see sea life: a close look at watery microbes

Census offers glimpse of oceans' smallest lifeforms

Pubblicato il: lunedì, aprile 19, 2010

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