venerdì, aprile 16, 2010

Trovata vita in lago d'asfalto

Pitch Lake non è un lago come molti altri. E' puzzolente, velenoso, ricco di idrocarburi e anidride carbonica. Insomma, tutto ciò che ci si aspetta possa uccidere ogni forma di vita.
Errore: anche in questa pozza infernale nell'isola di Trinidad e Tobago sono stati trovati organismi unicellulari viventi. Biologi e astrobiologi di tutto il mondo sono in fermento per via del fatto che sono stati ritrovati esseri viventi anche in questo pezzo di inferno.

Pitch Lake è il più grande deposito naturale di asfalto del mondo, collocato a La Brea, nella zona sud-occidentale dell'isola di Trinidad. Scoperto dal celebre Sir Walter Raleigh nel 1595, venne inizialmente utilizzato per ricavare asfalto per impermeabilizzare le navi dell'esploratore inglese, ma ha acquisito un interesse scientifico sempre maggiore nel corso dei secoli per via della sua composizione chimica unica. Copre una superficie di 40 ettari, e pare avere una profondità di circa 75 metri.

Dirk Schulze-Makuch, della Washington State University, ha scoperto che Pitch Lake è pieno di vita microscopica: in media, un grammo di materiale estratto dal lago contiene oltre un milione di microrganismi.
Ed organismi che non hanno eguali sulla Terra: l'analisi dei geni di queste creature ha mostrato che sono organismi unicellulari, come gli archea e i batteri, che vivono in ambienti privi di ossigeno nutrendosi di idrocarburi e respirando metalli.

La cosa ha suscitato notevole interesse per via del fatto che Pitch Lake viene considerato l'ambiente terrestre più simile a Titano. E scoprire che anche in condizioni così estreme possa esserci vita non fa altro che alimentare le speranze di trovare qualche essere vivente anche su quella luna.

Ma non solo: non è la prima volta infatti che si trovano microrganismi in grado di resistere a "bagni" di idrocarburi. Sono stati trovati esseri viventi nei pozzi di petrolio oceanici, il che suscita notevole interesse per le attività estrattive. Pare che contribuiscano, in un modo ancora non compreso, nella creazione e nella decomposizione del petrolio, e potrebbero essere utili per processare il petrolio fuoriuscito dalle navi cisterna ed evitare gravi danni ambientali.

Ma la cosa più interessante è che questi microrganismi hanno implicazioni importantissime per scoprire la vita su mondi che, fino a poco tempo fa, consideravamo del tutto inospitali. Dimostrano che l'acqua non è così importante per lo sviluppo della vita, e che anche in quati totale assenza di essa è possibile che nascano organismi viventi. Occorrerà però studiare ulteriormente Pitch Lake per stabilire come l'acqua contribuisca alla sopravvivenza di questi esseri unicellulari: potrebbe essere possibile infatti che questi microrganismi sopravvivano in zone in cui ci sono alte concentrazioni di acqua, ed occorre capire in modo preciso quale sia il loro ambiente di sviluppo ideale.
"La nostra ricerca è un punto di partenza per capire quali siano i punti chiave della vita in una matrice di idrocarburi, e se i laghi di idrocarburi su Titano possano contenere vita" sostiene Schulze-Makuch.

Microbial Life in a Liquid Asphalt Desert

Pubblicato il: venerdì, aprile 16, 2010

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