Il Marsili è un vulcano sottomarino che si trova nel Mar Tirreno scoperto intorno agli anni '20 del 1900, e studiato costantemente dal CNR per via del rischio che rappresenta. Il Marsili infatti è il più grande vulcano d'Europa, lungo circa 70 km e largo 30, che si innalza per 3000 metri dalle profondità marine per arrivare a 450 metri dalla superficie del mare.
Il rischio di frana di uno dei suoi versanti, fatto notare da Enzo Boschi e dai suoi colleghi dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, sembra essere reale. Per quanto non si sa come e quando il versante possa collassare, si sa che è un'eventualità plausibile, ed è per questo che lo si sta monitorando con attenzione.
Uno dei monitoraggi riguarda l'influenza che il Marsili sembra avere sul campo gravitazionale terrestre. Dentro il vulcano c'è una camera magmatica attiva, che potrebbe portare al collasso una delle pareti el vulcano, costituite di roccia porosa e potenzialmente instabile.
Secondo i ricercatori, un terremoto o un'eruzione del Marsili potrebbe causare una frana di dimensioni imponenti, tale da scatenare uno tsunami sulle coste della Sicilia e della Sardegna. E non sarebbe la prima volta: le analisi delle rocce nei pressi del Marsili suggeriscono che collassi di questo tipo siano già avvenuti in passato, come l'evento che sembra aver coinvolto il Valivov, a 200 km dal Marsili, il cui fianco di 40 km sembra essere franato per un evento catastrofico, muovendo una massa di roccia pari a 50 km cubici.
Bill McGuire, geologo della University College London, sostiene che sia impossibile prevedere quando l'evento potrebbe scatenarsi. Ed aggiunge "La apparentemente fragile struttura del Marsili suggerisce che un collasso futuro non sarà una sorpresa. Dipendentemente dalla scala, dalla velocità e dalla natura del collasso, questo potrà generare uno tsunami di dimensioni rilevanti e potenzialmente devastante".
Il Marsili è sotto l'azione di alterazioni idrotermali, che indeboliscono la struttura rocciosa portando a potenziali collassi delle pareti del vulcano. Le analisi mostrano come alcune zone abbiano una bassissima densità ed un magnetismo in via di attenuazione.
Il problema sul determinare il come ed il quando avverrà la frana sta anche nel fatto che non esiste una rete capillare di sensori in grado di anticipare l'evento e di studiare il Marsili in maniera più approfondita. Questione di budget probabilmente (come sempre, soprattutto in Italia), ma il rischio sembra essere reale, e forse qualche milione di euro lo spenderei per evitare che le coste tirreniche vengano sommerse, facendo migliaia di vittime.
When will a Mediterranean tsunami hit Italy?
Il rischio di frana di uno dei suoi versanti, fatto notare da Enzo Boschi e dai suoi colleghi dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, sembra essere reale. Per quanto non si sa come e quando il versante possa collassare, si sa che è un'eventualità plausibile, ed è per questo che lo si sta monitorando con attenzione.
Uno dei monitoraggi riguarda l'influenza che il Marsili sembra avere sul campo gravitazionale terrestre. Dentro il vulcano c'è una camera magmatica attiva, che potrebbe portare al collasso una delle pareti el vulcano, costituite di roccia porosa e potenzialmente instabile.
Secondo i ricercatori, un terremoto o un'eruzione del Marsili potrebbe causare una frana di dimensioni imponenti, tale da scatenare uno tsunami sulle coste della Sicilia e della Sardegna. E non sarebbe la prima volta: le analisi delle rocce nei pressi del Marsili suggeriscono che collassi di questo tipo siano già avvenuti in passato, come l'evento che sembra aver coinvolto il Valivov, a 200 km dal Marsili, il cui fianco di 40 km sembra essere franato per un evento catastrofico, muovendo una massa di roccia pari a 50 km cubici.
Bill McGuire, geologo della University College London, sostiene che sia impossibile prevedere quando l'evento potrebbe scatenarsi. Ed aggiunge "La apparentemente fragile struttura del Marsili suggerisce che un collasso futuro non sarà una sorpresa. Dipendentemente dalla scala, dalla velocità e dalla natura del collasso, questo potrà generare uno tsunami di dimensioni rilevanti e potenzialmente devastante".
Il Marsili è sotto l'azione di alterazioni idrotermali, che indeboliscono la struttura rocciosa portando a potenziali collassi delle pareti del vulcano. Le analisi mostrano come alcune zone abbiano una bassissima densità ed un magnetismo in via di attenuazione.
Il problema sul determinare il come ed il quando avverrà la frana sta anche nel fatto che non esiste una rete capillare di sensori in grado di anticipare l'evento e di studiare il Marsili in maniera più approfondita. Questione di budget probabilmente (come sempre, soprattutto in Italia), ma il rischio sembra essere reale, e forse qualche milione di euro lo spenderei per evitare che le coste tirreniche vengano sommerse, facendo migliaia di vittime.
When will a Mediterranean tsunami hit Italy?










Tsunami in Italia? Il rischio del Marsili è classificato per:












3 commenti:
Si trova a 450 metri sotto la superficie del mare non sopra :)
ooops :P
alegher!
primo capo
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