lunedì, giugno 14, 2010

Scoperti enormi giacimenti di minerali in Afghanistan

minerali afghanistan

Gli Stati Uniti hanno annunciato la scoperta divastissimi giacimenti di minerali in Afghanistan, di tale portata da poter alterare l'economia afgana e forse modificare il corso della guerra che imperversa da anni. Una cosa è certa: ora che la scoperta è stata fatta, difficilmente gli americani lasceranno il Paese.

Le miniere infatti, che contengono minerali come ferro, rame, cobalto e oro, sono anche fonte di metalli rari come il litio, essenziale per l'industria elettronica moderna. Attualmente gli Stati Uniti sono costretti a comprare elementi rari dalla Cina, che è fonte di quasi il 90% di queste minerali, e che fa il bello e il cattivo tempo sul mercato.
Ed è recentemente stata stabilita come priorità per l'industria statunitense la ricerca di giacimenti di elementi rari, in modo tale da slegarsi quasi completamente dalla dipendenza cinese.

Secondo un memorandum interno del Pentagono, l' Afghanistan è ora considerato "l'Arabia Saudita del litio". La miniera è stata scoperta proprio da un team del Pentagono, in collaborazione con alcuni geologi americani.
Sebbene possano volerci molti anni per sviluppare l'industria mineraria, il potenziale è talmente ampio da ritenere che i depositi possano attirare investimenti e capitali ben prima di poter generare profitti.

Sembra una speranza per il popolo afgano, che basa la propria economia sul traffico di narcotici e sulla produzione di oppio, ma riflettendo per un istante ci si rende conto che è molto più probabile che l'occasione di una vita sia capitata agli Stati Uniti che agli afgani.
Mano d'opera a basso costo per l'estrazione di litio: com'è ben noto, l'Afghanistan non eccelle di certo nella produzione di batterie per portatili e BlackBerry, cosa che invece gli Stati Uniti sono bravi a fare. L'Afghanistan corre quindi il rischio di diventare una succursale industriale americana.

Senza considerare che le nuove miniere potrebbero essere fonte non di rinnovamento della situazione sociale afgana, ma di altri conflitti. Il governo afgano è già uno dei più corrotti del mondo, ed il potenziale benessere derivante dai futuri profitti dell'estrazione mineraria potrebbe finire, come al solito, nelle mani di pochi eletti.
Oltre al fatto che i Talebani potrebbero difendere ancora più ferocemente i loro domini allo scopo di ottenere il controllo su queste preziosissime sorgenti minerali.

E spunta anche lo spauracchio cinese, che potrebbe cercare di appropriarsi della miniera, soprattutto alla ricerca di rame e di minerali rari. La Cina potrebbe fornire proprio ciò che manca all'Afghanistan: strumentazione per l'estrazione. Il Paese infatti manca totalmente di infrastrutture minerarie, il che richiederebbe decenni per iniziare a ricavare profitti dai depositi appena scoperti. "Questo Paese non ha una cultura mineraria" afferma Jack MEdlin, geologo americano coinvolto nelle prospezioni geologiche. "Hanno alcune piccole miniere artigianali, ma ora ci potrebbero essere miniere molto, molto grandi che richiederanno più che un setaccio".

Non si tratta infatti di una singola miniera di proporzioni ciclopiche: tutto il Paese sembra essere costellato di depositi di minerali. La scoperta è stata possibile grazie alla consultazione di vecchie mappe ritrovate nella libreria della Aghan Geological Survey di Kabul, e che mostrerebbero i maggiori depositi minerari del Paese. Nel 2004 vennero consultate, ed i geologi americani si accorsero che i dati, raccolti da geologi sovietici, mostravano enormi depositi di minerali. "C'erano mappe, ma lo sviluppo minerario non iniziò, per via di 30-35 anni di guerra" spiega Ahmad Hujabre, ingegnere afgano che lavorò per il Ministero delle Miniere negli anni '70.

Basandosi sulla mappe, i geologi americani hanno fatto prospezioni aeree sul 70% del territorio afgano con un Orion P-3 della Marina, ottenendo dati molto promettenti e tornando con un vecchio bombardiere britannico equipaggiato con una strumentazione in grado di ottenere profili tridimensionali dei depositi minerari sotterranei.
Citando i geologi, i risultati furono sorprendenti: i depositi di rame e ferro sono tali da poter rendere l'Afghanistan uno dei maggiori produttori a livello mondiale; si è poi trovato niobio, metallo raro particolarmente interessante per la costruzione di razzi, per l'industria nucleare, per condensatori e per la produzione di niovato di litio, un cristallo in grado di cambiare l'indice di rifrazione e sfruttato per la produzione di fibre ottiche ad altissima capacità.
Ci sono inoltre vastissimi depositi di oro nel Pashtun, ed enormi depositi di litio nella provincia di Ghanzi, tali da poter essere equiparati a quelli in Bolivia, il Paese con le riserve più ampie di litio del mondo.

Ma la notizia della scoperta di questi giacimenti è rimasta sotto silenzio per due anni, apparentemente ignorata (o forse volontariamente) fino alla creazione di un programma di business studiato dal Pentagono.


U.S. Identifies Vast Riches of Minerals in Afghanistan

Pubblicato il: lunedì, giugno 14, 2010

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24 commenti:

Anonimo ha detto...

cmq a chi scrive gli articoili ma vedi che pure in italia,ci sono giacimenti di petrolio ma non e detto che questo aiuti la popolazione,se le cose non vengono fatte bene questo e per dirti questo problema non si pone solo in posti come afghanistan,sicuramente i talebani non hanno la tecnologia per l' estrazione.

ZonWu ha detto...

Ma è ovvio che il problema non si pone solo per l'Afghanistan. Ma di Afghanistan si sta parlando :D Non è che i talebani non hanno la tecnologia per l'estrazione, non ce l'ha tutto l'Afghanista, che siano talebani o governo filo-americano.
I talebani (tra l'altro termine molto generico, fin troppo) potrebbero comunque difendere aggressivamente i giacimenti per poter poi fornire concessioni a Paesi più "amici" (termine poco esatto), come la Cina, che si approprierebbe volentieri di quei giacimenti, lasciando gli USA a bocca asciutta.

Marco ha detto...

le armi di distruzione di massa non le hanno mai trovate... ma giacimenti di petrolio e miniere piene zeppe di quattrini si... chissà com'è che sono così interessati ad esportare democrazia proprio li sti americani.

ZonWu ha detto...

Che bizzarra coincidenza aver trovato giacimenti di quella portata, vero? :D

Anonimo ha detto...

le armi di distruzione di massa non le hanno mai trovate...

ti confondi con l' iraq in afghanistan c'èra bin laden e i campi di addestremento di al qeida

Anonimo ha detto...

Paesi più "amici" (termine poco esatto), come la Cina, che si approprierebbe volentieri di quei giacimenti, lasciando gli USA a bocca asciutta.

chi quella cina che ha votato le sanzioni per l' iran?i talebani sono amici solo di al qeida forse neanche quelli di hamas/hezbollah li possono vedere

Anonimo ha detto...

Che bizzarra coincidenza aver trovato giacimenti di quella portata, vero? :D

ma cmq i gasdotti che dice strada ancora non li vedo.

ZonWu ha detto...

Sanzioni contro l'Iran per tutt'altri motivi. Scommetto le mie gambe che se vedessero un profitto dall'estrazione mineraria, sarebbero disposti a mandare qualche milione di cinesi in Afghanistan a scavare accordandosi in due minuti. Tra l'altro, non mi riferivo ai talebani, ma al governo filo-americano e a Karzai, corrotti come pochi al mondo.

ZonWu ha detto...

Ma che c'entrano i gasdotti?

Anonimo ha detto...

Ma che c'entrano i gasdotti?

essendo che leggendo i tuoi articoli sei ideologicamente da quelle parti ,ok i minerali, ma loro ci sono andati prima che li scopirssero e molti come strada dissero che era per i gasdottti ma sono passati quasi 9 anni, e di gasdotti neanche l' ombra.

Anonimo ha detto...

Ma che c'entrano i gasdotti?

se uno dici una cosa ti tale gravita poi devo provarla.

Anonimo ha detto...

Tra l'altro, non mi riferivo ai talebani, ma al governo filo-americano e a Karzai, corrotti come pochi al mondo.

ma i talebani quelli veri non penso acceteranno,e ricorda ci sono associazione terroristiche che hanno il favore della gente, hamas e hezbollah mentre altre usano la paura come i talebani.

ZonWu ha detto...

Cavolo, fai presto a tirare conclusioni...non sono "di quella parte", a me Gino Strada sta pure sugli zebedei. Non so da cosa tu l'abbia dedotto. O forse perchè parlo di governo afgano corrotto (fatto ampiamente documentato) o di poveracci che vedranno pochi spiccioli dalle miniere (cosa che si verifica ovunque nel mondo)? Mah...non sono comunista, e nemmeno voto Berlusconi, giusto per mettere in chiaro le cose.

Veramente le miniere sono state ri-scoperte sulle vecchie mappe lo stesso anno dell'elezione del presidente di Karzai, se vogliamo fare i pignoli. Non ci sarà di certo casualità nei due eventi, ma a pensar male spesso si pensa bene.
Tra l'altro, le prospezioni geologiche erano già state fatte negli anni '70-'80 dall' ex Unione Sovietica, prospezioni che non erano affatto avvolte sotto alcun segreto militare. Che l' Afghanistan fosse ricco di alcuni minerali era già ben noto da decenni.

Ma le decisioni esecutive non le prendono i talebani, loro possono solo sparare. Le decisioni le prende Karzai, è lui al governo. Se accettano o meno i talebani può provocare scontri armati, ma è il governo che prende le decisioni.

Fermo restando che, come ho detto prima, Strada mi sta sulle palle, mi risulta che Strada abbia parlato di "far passare gasdotti" dall'Afghanistan, non di gasdotti già costruiti.
Cosa peraltro confermata dal patto tra Pakistan, India e Afghanistan firmato il 24 aprile 2008 per la costruzione di un sistema di condutture (TAPI) che dovrebbero partire dal Turkmenistan. E ci vuole un po' di tempo per costruire una rete di 1680 km, soprattutto se si litiga sulle percentuali dei profitti.

Il piano esiste fin dal 1995, tra l'altro, guidato da compagnie petrolifere americane. E giusto per citare fonti attendibili, ecco il link al progetto del sito ufficiale della Repubblica Islamica dell' Afghanistan, sezione Dipartimento delle Miniere (attività minerarie):
http://www.mom.gov.af/index.php?page_id=31

La costruzione dovrebbe iniziare proprio quest'anno (se non ci sono altri ritardi):
http://news.xinhuanet.com/english/2008-04/24/content_8044568.htm
http://www.thaindian.com/newsportal/south-asia/tapi-gas-pipeline-project-to-begin-in-2010_10041620.html

Altre informazioni sul gasdotto:
http://energybusiness.in/tapi-pipeline-be-revived/


http://www.ensec.org/index.php?option=com_content&view=article&id=199:iran-pakistan-pipeline-irans-new-economic-lifeline&catid=96:content&Itemid=345

http://www.rferl.org/content/What_Are_The_Prospects_For_IranPakistan_Pipeline_Of_Peace/1739236.html

Anonimo ha detto...

Cavolo, fai presto a tirare conclusioni...non sono "di quella parte", a me Gino Strada sta pure sugli zebedei. Non so da cosa tu l'abbia dedotto.

no,cmq neanche a me piace berlusconi (sono fan di travaglio e seguo anno zero)e che leggendo altri post tuoi quelli sugli alieni parlavi che si spende eccesivamente sulle armi questo può essere vero ma un conto sono le ricerche un conto sono le spese di routine,per esempio dei 700 miliardi del pentagono ''solo'' 80 solo per ricerche le altre sono per munizione carburanti e stipendi.

ZonWu ha detto...

80 sono l'11%, e sono solo spese di routine.
Il resto poi è dedicato alla ricerca e sviluppo di armi, di certo per costruire giocattoli :D tant'è che la DARPA ha appena visto un taglio di fondi per le ricerche più estreme (come organismi geneticamente mutati e via dicendo), che secondo parte del senato non sono giustificabili.
Le ricerche militari sono, per definizione, volte a creare strumenti bellici.
Se invece dessimo anche solo parte del budget alla ricerca civile, prenderebbe lei l'avanguardia del mondo scientifico.

Anonimo ha detto...

http://forum.chatta.it/politica/8034516/gates-a-obama-triplicare-le-risorse-nel.aspx





In un rapporto delineano il problema della sicurezza degli approvvigionamenti energetici e alcune proposte per risolverlo. A oggi – spiega il gruppo di magnati americano – si spendono 80 miliardi di dollari nella ricerca militare, 30 miliardi in quella sanitaria e 5 miliardi nello sviluppo delle fonti pulite. Un budget troppo limitato che pone gli Usa dietro rispetto ad altri paesi e, in particolare, alle economie emergenti

ZonWu ha detto...

vediamo se li investiranno quei soldi nelle fonti rinnovabili...

Anonimo ha detto...

zon wu considera che pure george w bush investe nell' eolico infatti in texas il 19% dell' energia viene dall' eolico.

ZonWu ha detto...

ma di certo investiranno nelle fonti rinnovabili, dato che sono un business in costante aumento (di certo non avere un mondo pulito). Quello su cui nutro dubbi è che possano dirottare i finanziamenti della Difesa verso le fonti rinnovabili.

Anonimo ha detto...

). Quello su cui nutro dubbi è che possano dirottare i finanziamenti della Difesa verso le fonti rinnovabili.

la difesa per rendersi autonoma sta investendo molto nelle rinnovabili come solare(nellis) e per i carburanti per aerei le alghe.

ZonWu ha detto...

La Difesa in quel modo si rende autonoma ENERGETICAMENTE. Ma per la ricerca? Sono quelle cose che assorbono la maggior parte del denaro.
Oltre al fatto che i carburanti a base di alghe hanno anch'essi dei costi, è chiaro a tutti. E non puoi alimentare un caccia ad energia solare.

Dai su ragazzi, qui stiamo cercando di giustificare l'industria bellica a tutti i costi, quando sappiamo TUTTI che se ci fosse una svolta in quel senso a livello globale staremmo tutti molto, molto, molto meglio.

Anonimo ha detto...

Dai su ragazzi, qui stiamo cercando di giustificare l'industria bellica a tutti i costi, quando sappiamo TUTTI che se ci fosse una svolta in quel senso a livello globale staremmo tutti molto, molto, molto meglio.

le armi come i guerrieri ci saranno sempre nell' umanita e questo non può essere cambiato.

ZonWu ha detto...

Ma che vuol dire? Cioè, i guerrieri ci saranno sempre, per cui è giusto spendere miliardi di dollari in ricerche inutili invece che spenderli per migliorare l'umanità? Scusami, ma è un'ottusità che mi viene difficile da credere... E' come dire "continuiamo a scannarci tra di noi, tanto non possiamo fare nulla per cambiarlo". Mi sembra estremamente riduttivo, oltre che offensivo verso il genere umano. E presuppone un limite alla nostra intelligenza che credevo avessimo superato da qualche decennio.
Che le armi continueranno ad esistere mi sembra scontato, ma questo giustifica il fatto che dobbiamo spendere cifre 10 volte superiori in armamenti per ucciderci l'un l'altro, quando possiamo migliorarci tutti investendo quei soldi in ricerche molto più fruttuose?

Ma pare sia impossibile far capire la necessità di un mondo pacifico a qualcuno, per cui non so nemmeno quanto valga la pena continuare a spiegare.

Anonimo ha detto...

Che le armi continueranno ad esistere mi sembra scontato

volevo solo farti capire questo cmq riguardo alle spese per gli armamenti parliamo sempre di 1-2% del pil,nulla inpedisce agli stati di spendere il 4 per le rinnovabili o per la tecnologia civile,poi è chiaro che ci sono paesi ,che sono in situazioni pericolosi e quindi devono essere pronti per il combattimento.

Ma pare sia impossibile far capire la necessità di un mondo pacifico a qualcuno, per cui non so nemmeno quanto valga la pena continuare a spiegare.

ma io ho detto un altra cosa che le armi ed i guerrieri ci saranno sempre ,indipendentemente dalle guerre.

P.S. poi un ultima cosa essendo che uno stato deve avere marina aviazione ed essercito poi per esempio quando un caccia a 40 anni deve per forza essere sostituito ,costoso o no che sia il rimpiazzo.

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