giovedì, agosto 26, 2010

Intelligenza extraterrestre artificiale: è possibile?

Siamo concentrati nella ricerca di forme di vita extraterrestri, partendo dal presupposto che qualunque essere senziente incontreremo in futuro sarà di natura biologica. Ma come la mettiamo con una possibile forma di vita artificiale, un'intelligenza che niente ha a che fare con i parametri biologici che consideriamo vita?

Seth Shostak sostiene che il passo tra lo sviluppo di una tecnologia radio e l'intelligenza artificiale possa essere stato breve per alcune civiltà aliene. Secondo la sua opinione, pubblicata su Acta Austronautica, è più probabile scoprire tracce di intelligenza artificiale che di intelligenza biologica.

La ricerca del SETI parte dal presupposto che ET debba essere un essere vivente biologico. Qualunque chimica stia alla base del suo funzionamento, l'intelligenza extraterrestre deve necessariamente essere accompagnata da un essere "vivo" secondo in nostri parametri di valutazione della vita.

Questo restringe il nostro campo di ricerca ad alcune regole di base della biochimica: vivere per un periodo limitato di tempo, procreare, evolversi. Secondo Shostak tuttavia, la tecnologia di un'ipotetica civiltà aliena potrebbe essersi evoluta al punto tale da superare in breve tempo i limiti della biologia di questi esseri extraterrestri. "Se si guarda alla scala temporale per lo sviluppo della tecnologia, ad un certo punti si inventa la radio, si va in onda e si ha una possibilità di trovarsi. Ma nel giro di qualche centinaio di anni dall'invenzione della radio, si inventano macchine pensanti. Probabilmente noi ci arriveremo in questo secolo. A quel punto, si è inventato il nostro successore, e si rimane un'intelligenza biologica solo per poche centinaia di anni".

Il SETI sta attraversando una piccola rivoluzione nel suo metodo di ricerca: sta realizzando che osservare l'avanzamento della nostra tecnologia può darci delle idee su come una tecnologia aliena possa essersi evoluta, trovando così nuovi metodi di ricerca e di comunicazione con queste ipotetiche civiltà extraterrestri.

Scoprire e decifrare messaggi da intelligenze artificiali potrebbe tuttavia essere ancora più difficile rispetto alla ricerca di intelligenze biologiche. Una forma di vita intelligenze artificiale potrebbe essere interessata a materia ed energia, cose che si trovano in abbondanza nei pressi di stelle giovani e nei centri galattici, dove tuttavia la presenza di un'intelligenza biologica è considerata improbabile.
"Penso che dovremmo trascorrere almeno parte del nostro tempo a dare un'occhiata nelle direzioni che non sono promettenti dal punto di vista biologico, ma possono avere macchine senzienti nei paraggi" conclude Shostak.


Alien hunters 'should look for artificial intelligence'

Pubblicato il: giovedì, agosto 26, 2010

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12 commenti:

Anonimo ha detto...

ma cosa si è fumato ?

Gatto del Cheshire ha detto...

No, credo che abbia ragione. Mi pare che anche Arthur C. Clarke abbia ipotizzato qualcosa di simile.

Anonimo ha detto...

mi sembra un ipotesi utopistica.

ferramroberto ha detto...

Salve,
sono roberto amministratore del blog

http://linuxfreedomforlive.blogspot.com

intanto complimenti per il blog
sono appena diventato fans del tuo sito nella tua pagina facebook
volevo chiederti se potevi contraccambiare
la mia pagina la trovi

http://www.facebook.com/pages/LinuX-Freedom-for-Live/290943601160

ciao

ZonWu ha detto...

in che sento utopistica? trovare forme di vita intelligenti, o trovarne di artificiali? :)

Anonimo ha detto...

o trovarne di artificiali? :)

mi sembra utopistica ,almeno che non sia come i cyloni di battestar galactica.

ZonWu ha detto...

Mah, in linea teorica invece è fattibile. Immaginiamo una civiltà che ha alle spalle 1000, 2000 o più anni di evoluzione tecnologica in più rispetto alla nostra.
Oggi, noi stessi progettiamo sonde (poco) intelligenti per esplorare lo spazio, e tra le proposte più praticamente realizzabili c'è quella di esploratori robotici dello spazio dotati di intelligenza artificiale, in grado di comunicare tra di loro, di prendere decisioni.

Credo che, ammesso che esistano civiltà tecnologicamente più evolute della nostra, sarebbe forse più probabile trovare nello spazio un essere intelligente artificiale che uno biologico. L'essere vivente biologico ha limiti che un essere artificiale virtualmente non ha; e se i limiti della fisica sono quelli che conosciamo oggi, esplorare l'universo è molto più economico e pratico se si utilizzano macchine intelligenti.

Non è necessario pensare a cyloni o a rimpiazzi artificiali di intelligenze biologiche; si può anche solo immaginare a macchine di von Neumann intelligenti che esplorano lo spazio per conto di intelligenze biologiche :)

Anonimo ha detto...

zon wu ma l' uomo preferisce l' enterprise rispetto alle sonde e solo questione di tempo soldi e volonta come abbiamo fatto la stazione spaziale faremo una base sulla luna.

ZonWu ha detto...

ma è ovvio che l'uomo preferisce l'enterprise alle sonde. Ma quale delle due opzioni è la più economica, la più fattibile in tempi brevi, e la più pratica? :)

Anonimo ha detto...

zon wu be prima di esplorare oltre il sistema solare dobbiamo
fare una base sulla luna cominciare a estrarre da li elio 3 , e altri vari minerali che ci sono e anche la roccia lunare ,poi dobbiamo atterare su marte ,migliorare la nostra tecnologia cose come motori al plasma gravita artificiali,nuovi pannelli fotovoltaici e cosi via.
P.S. be certo per raggiungere le stelle più vicine servira sempre un motore a curvatura perche dimmi quando ci metterebbe una sonda col motore del progetto orion ad arrivare sulla stella più vicina?

ZonWu ha detto...

La "leggenda" dell'elio-3 è solo per scopi energetici terrestri, nient'altro. L'elio-3 non apporterebbe molte modifiche agli attuali motori ionici o al plasma che utilizziamo; ioltre al fatto che STIMIAMO che sulla luna ce ne sia parecchio, e che potrebbe essere poco redditizio estrarlo. A meno che non si voglia passare ad una propulsione nucleare, ma anche in quel caso (se riuscissimo mai a sfruttare la fusione) abbiamo tutto il propellente che ci serve sulla Terra.

Il motore a curvatura purtroppo è un sogno. Almeno per come è stato concepito da Star Trek. Se poi consideriamo i motori "a curvatura" più promettenti sulla carta, come la "Alcubierre Drive", servirebbe una quantità di energia (senza contare la massa) pari a circa la metà di quella contenuta nel nostro universo. Questo stando ai calcoli (più ottimisti).

Per cui, per ora, il progetto Orion, Dedalus, Icarus e affini sono il meglio che abbiamo :D ci vorrebbero 80-90 anni per percorrere 20 anni luce, ma sarebbe già un passo spaventosamente enorme rispetto ai metodi di spostamento che usiamo ora.

Inoltre, la base sulla Luna è un altro mito. Non servirebbe a nulla posizionare una base sulla luna per esplorare lo spazio. Sarebbe molto più efficiente posizionare una "base di lancio" in uno dei punti di Lagrange.

Tutto questo, comunque, mostra chiaramente che inviare una sonda è molto più economico che spostarsi fisicamente nello spazio :D

Anonimo ha detto...

ma intatto io parlavo della luna per scopi sulla terra,allostato attuali lanciare un altra sonda come la voyager non avrebbe senso.
e poi prima o l' uomo trovera qualcosa come i motori a curvatura ma non in questo secolo.
e poi essendo che non abbiamo la tecnologia per esplorare fuori il sistema solare per passare il tempo potremmo costruire questa base lunare ,se ci pensi neanche la stazione spaziale e stata pensata per l' esplorazione dello spazio

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